Cosa possiamo scrivere d’interessante, che solletichi il
lettore? Forse che Ercole Incalza – dirigente ministeriale – è (forse) un
corrotto? Beh, lo hanno appena arrestato...oppure che Stefano Perotti e suo
cognato, Giorgio Mor, chiacchieravano al cellulare con la scheda di un
sacerdote morto “suicida”?
No, potremmo continuare per righe e righe senza destare il
minimo interesse: sappiamo di vivere nel Paese più corrotto del mondo, sappiamo
che l’insieme dei delinquenti, degli assassini, dei pregiudicati cosignifica
ampiamente con quello dei politici, soltanto chi non è politico va veramente in
galera. Gli altri no, sono tutti prescritti od assolti.
Vogliamo invece parlare di numeri, di soldi. Presi, rubati,
come sempre.
Viene la Primavera, e...non arriva soltanto la bella
stagione, ma anche la dichiarazione dei redditi, 730 e tutto il resto. E cosa
c’è nella dichiarazione dei redditi? Un x mille di qualcosa.
Me li vedo: “’Sti soldi per l’Expo – voglio dì, per quelle
cose che cce stanno appresso, tu m’hai capito – dove li pigliammo?”
“E...dal bilancio...”
“Già, ma ce vò la copertura, altrimenti...”
“Famme pensà...e se ce inventassimo un altro x mille? Tanto
so’ x mille...manco se n’accorgono...”
Un tempo non esisteva niente del genere, le tasse erano solo
dei “percento”, poi qualcuno ne inventò una veramente grandiosa: non vi
pigliamo soldi in più, sono soldi già
conteggiati nel bilancio dello Stato che vengono destinati ad altre cose...
Punto primo: nel bilancio di uno Stato esiste un meccanismo
(come in qualsiasi bilancio) che si chiama “storno”. Ossia: destino una quota
ad una voce di spesa poi, mediante lo storno, li faccio girare dieci volte su
dieci capitoli diversi e alla fine – se mi garba – me li ficco pure in tasca
mia. Non è così che va? Qualcuno si alzi e dica: no, non è così...
Punto secondo: il Marchese di La Palisse già gode per questo
sillogismo, che gli possiamo pure assegnare senza nessun patema. “Se quei soldi
non li dovessi dare, rimarrebbero in tasca mia”. Punto e basta. Se il bilancio
è 10 e non dovessi pagare quelle cifre, sarebbe 9 ed 1 mi resterebbe in tasca.
Ma quanto è ‘sto x mille, che sembra quasi la cassetta delle
elemosine?
I x mille, dall’originario 8 per la Chiesa, si sono
moltiplicati: non è forse vero che esiste la parabola dei pani e dei pesci? E
poi, non li vogliamo dare quattro soldi ai preti per le attività assistenziali?
Qualche prete perbene lo conosco (pochi, a dire il vero) e nessuno m’ha mai
raccontato di quei soldi, ossia che glieli abbiano messi in mano per darli alla
vecchietta con una pensione da terzo mondo. Ma la Chiesa – si sa – è una
struttura caritatevole, in tempi passati non ha trafficato con Calvi e Sindona,
in tempi recenti non ha lavorato con preti poi finiti in arresto (1) e non fa
traffici strani? (2)
Non è forse vero che, a Roma, tutti i conventi e
conventicole fanno gli albergatori in nero? Mio padre rimase stupito quando,
alla reception, comunicatoci il conto, tirò fuori qualche biglietto da cento
euro e la suorina sudamericana...se li ficcò nel reggipetto! Poi, ci chiese se
volevamo andare a messa: comincia fra dieci minuti. Mio padre (cattolico
convinto e molto devoto) si ricordò che, quell’abitudine, era lo standard delle
case chiuse e ne rimase un po’ stupito. Ah: di ricevute, manco l’ombra.
Allora, gente: vendetevi qualche migliaio di proprietà
immobiliari che avete in giro per la penisola, poi fate tutta la beneficenza
che desiderate, come recita il Vangelo. A Genova dicono: “E’ facile fare il
buliccio con il culo degli altri”.
La famiglia dell’8 per mille è cresciuta, ma bisognava spaziare
oltre, fuori dalle religioni, verso la “religione profana” dei nostri tempi: la
scienza. E così è stato tutto un fiorire di ONG, ONLUS e compagnia cantante –
qualcuna rispettabile, altre meno, alle quali si sono aggiunti i comuni ed il
Ministero dei Beni Culturali, che volete... – che si dividono il 5 x mille. Da ultimo – la
vergogna non la conoscono proprio – i politici hanno ottenuto il 2 per mille
(ma vedrete che crescerà, crescerà...) per i loro bisognini.
In tutto fa il 15 x 1000, ossia l’1,5% del reddito degli
italiani che svolgono attività o le hanno svolte (pensionati). Quanto fa?
Per la platea ci sono dati abbastanza credibili: 38 milioni e
300mila circa, suddivisi in 22,5 milioni di lavoratori ed in 15,8 milioni di
pensionati. Il reddito? Questo è più difficile, potremo solo dare cifre “di
grandezza” poiché non abbiamo la voglia ed il tempo per un’analisi più
accurata, che – d’altro canto – lascerebbe il tempo che trova: non è qualche
decimale in più od in meno a fare la differenza.
Io, che come pensionato percepisco fra i 1500 ed i 2000 euro
il mese (una retribuzione media, se consideriamo anche gli alti redditi),
pagherò (sul lordo) una cifra intorno ai 400 euro l’anno: non sono proprio
“spiccioli” come vogliono far credere.
Gli italiani, per il “15 x mille”, tireranno fuori una cifra
dell’ordine di 15 miliardi e mezzo: proprio oggi, il “Fatto Quotidiano”
comunica che – intorno all’EXPO – sono “girati” 24 miliardi di tangenti. Sarà
vero? Non lo so.
C’è poi l’altro capitolo, che inizia a Febbraio e termina a
Novembre: le addizionali per gli Enti Locali, Comuni e Regioni: le Province
(abolite?) prendevano soldi dalla RCA dell’auto e da altri cespiti. Quando
saranno completamente estinte, chi si aggiudicherà quei soldi?
In questo caso, si deve distinguere fra lavoratori e
pensionati: un lavoratore versa di più, un pensionato circa la metà. Quanto fa?
Se considero mensilmente quanto pagavo quando insegnavo (60
euro circa) ed oggi (35 euro circa), viene fuori che i lavoratori pagano circa 13,5
miliardi ed i pensionati 5 miliardi e mezzo: totale, 19 miliardi tondi tondi,
per foraggiare le Regioni più tangentare d’Europa ed i Comuni i quali, quando
sono grandi (vedi Roma), non scherzano proprio.
In totale, cari italiani, nelle pieghe dei bilanci vi hanno
occultato due tasse per complessivi 35 miliardi di euro annui, un gettito che
si perde in mille rivoli e che può alimentare ogni genere di camarilla. E,
oltretutto, una cifra di tutto rispetto: tanto per capirci, per il programma
F-35 la spesa prevista è di 13 miliardi.
Eppure, nessuno lo dice e nessuno protesta: tutti pagano in
silenzio come pagano l’abbonamento Tv e le mille altre stronzate che ci
propinano.
Landini parla di “equità sociale”, ma la Camusso subito lo
redarguisce: “Il sindacato non fa politica”. Ci sarebbe da ridere.
Forse, l’unica speranza per l’Italia sarebbe una formazione
composta da Landini, Cremaschi, Zagrebelsky ed i suoi “costituzionalisti”,
Articolo 31, Don Ciotti e pochi altri. Ci credete che lo faranno? Io poco.
