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12 ottobre 2017

Essere naif, l’unica possibilità

Funzione (o campana) di Gauss
Rotolano sui giornali notizie a valanga: legge elettorale, Rosatellum (cos’è, un vino?), Italicum (beh, siamo tutti italiani…), “sbarramento” (beh, siamo abituati alle strade sbarrate…sono libere solo per i soliti noti…), Mattarellum (di pertinenza dell’inquilino del colle), alla francese, tedesca, spagnola (sono forse variazioni del kamasutra?), fino a proposte incomprensibili: “Verdinellum”, “Consultellum”…tutte figlie di una sola madre, detta Porcellum. Dichiarata illegale: tutte queste persone che blaterano ed occupano gli spazi televisivi, fra una pubblicità e l’altra, sono dunque fasulli, degli impostori, dei guitti di ennesima categoria. Perché i veri guitti sono persone serie.

Confesso una certa noia a parlare di questo argomento, però me la sono scrollata di dosso per cercare di capire come mai si occupino così tanto di come si vota, sottraendo così tempo prezioso alla ricerca di tangenti o finanziamenti occulti da parte di chi “tiene bisogno” di lor signori.
E’ vero che il vero potere si nasconde fra le lobby finanziarie – a Bruxelles sono ufficialmente accreditati 15.000 lobbisti – più varie società segrete e consigli d’amministrazione dove, spesso, le due funzioni si sovrappongono.

C’è, però, la necessità di mantenere una sorta di “credibilità politica”, tanto per poter affermare “siamo stati eletti”. Già: con leggi dichiarate incostituzionali a raffica, ma tant’è.
La vera ragione che questi signori adducono per le loro manovre occulte, è sempre la “governabilità”, e qui il discorso si fa più interessante.

“Governabilità”, lessicalmente, dovrebbe significare “possibilità di governare”, da non confondere con la “capacità” di governare.
Per poter governare (come, poi…), questi signori ci raccontano che devono nascere dalle elezioni governi “forti”, ossia dotati di ampia maggioranza: spesso ci ricordano che la “stabilità politica” ci è richiesta dall’Europa, cosa alquanto nebulosa. Il Belgio ha avuto una stagione politica di circa un anno e mezzo senza un governo che avesse la maggioranza, ossia col vecchio governo, dimissionario, sempre in carica per “l’ordinaria amministrazione”. Eppure, nessuno s’è suicidato per questo, mentre il “fortissimo” governo Monti lasciò una scia di suicidi fra lavoratori ed imprenditori che ancora ricordiamo con orrore.
E allora? Come si fa?

Con la nuova legge, ad esempio, se prendi meno del 3% non becchi niente (almeno, così sembrerebbe): ciò significa che se circa un milione e mezzo d’italiani votano Tizio (e non raggiungono il 3%), Tizio non ha nemmeno il diritto di dire la sua in Parlamento. Nel nome di un milione e mezzo di persone.
E non è detto che il fenomeno non si ripeta con Caio e Sempronio: in altre parole, “tagliano” le ali marginali della nota campana di Gauss, mantenendo solo le posizioni centrali.
Ovvio che la politica susseguente dovrà cercare di soddisfare la sezione centrale della campana, quello che un tempo era definito “classe media”, la quale, oggi, si sta velocemente estinguendo. La necessità di tagliar fuori gli scontenti diventa essenziale: mica siamo fessi.

Si dà il caso che ci siano gli scontenti e gli scontenti “organizzati”, ossia il M5S: anche qui, la soluzione è presto scovata.
Tre partiti (o coalizioni) si giocano la torta, senza fastidi di partitini “insolenti”: è già chiaro da oggi come finirà.
Dividendo in tre parti, pressappoco uguali, la sezione centrale della campana di Gauss – e poi alleandosi due parti (la governabilità!) – anche gli scontenti organizzati saranno fregati: prepariamoci ad un bel governo Renzusconi, credo che lo abbiate già capito da soli.

Basti riflettere sulla gazzarra che sta capitando nella cosiddetta “sinistra”: tutti blaterano, ma tutti lavorano (non alleandosi)  per quel risultato.
Sull’altro versante forse sono meno stupidi e s’accodano, in silenzio e a capo chino: fu Berlusconi stesso a dire di Renzi “Eh…ne avessimo uno così in Forza Italia!”.
Se non considerassimo tutte le varie ed eventuali che l’UE ci metterebbe fra le ruote per tenerci al guinzaglio, quale potrebbe essere una soluzione?

Finalmente ci sono arrivati anche i cinque stelle, dopo aver acconsentito ai vari Mattarellum (et similia) pur di andare a votare: non hanno capito che prima del risultato del voto, ci sono le modalità del voto stesso, senza le quali nulla ha senso. Come si risolverebbe?

Un proporzionale puro e semplice, senza nessuna aggiunta: ossia, si devono eleggere circa 600 deputati e 300 senatori? Si opera una semplice divisione col numero dei votanti e si stabiliscono le dimensioni dei collegi. I cosiddetti “resti” si ripartiscono sui cosiddetti “primi non eletti”: ancora più semplice ed essenziale di come si faceva prima che la febbre maggioritaria sbarcasse nel Belpaese.
Perché è importante questo passaggio?

Un parlamento così eletto, sarebbe lo specchio del Paese e non sarebbe facile trovare la cosiddetta “governabilità”, ma sarebbero anche persone che sono state votate con le preferenze (rigorosamente semplici, tipo numeri di lista in ordine crescente e basta: gli italiani non sono stupidi e se vogliono fare a meno delle mafiette elettorali sanno farlo) e, dunque, sarebbero persone di una certa levatura, gente in gamba.
Perciò, si metterebbero seduti con pazienza per cercare una maggioranza, che sarebbe lo specchio delle mille volontà – oggi represse – dell’Italia.

Sarebbe difficile ed oneroso arrivarci, ma riflettiamo: oggi, dove stiamo andando? In qualche posto dove ci porteranno Renzi e Berlusconi, senza sapere come e perché, solo perché loro saranno stati eletti, grazie ad un meccanismo da loro stessi preparato e collaudato.
In Europa?
Certo! In questa Europa dove non si muove foglia che Berlino non voglia, dove le banche falliscono e…chi mettono a regolare il sistema bancario? Casini! Nomen omen.

Lo so, il sogno è stato bello e la realtà è molto distante, diametralmente opposta.  Però, quando l’Italia vorrà veramente uscire da questo pantano dovrà per forza ripartire da zero, mandando a casa tutti i farabutti che ci governano e cercare nuovi visi, nuovi volti, nuove volontà.
Cosa fare adesso? Non c’è scelta giusta, non c’è scelta sbagliata: quando il mazzo è truccato, non c’è niente da fare.

27 febbraio 2016

Im Wunderland (divertissement in quattro movimenti)




Mi piace vivere a Wunderland, perché è la sintesi perfetta degli imperi multietnici, dove tutti sono accettati per quello che sanno fare e ricevono per quello che hanno bisogno. Di meglio, francamente, non si poteva fare: ci provarono gli ottomani ma – vivaddio! – impalavano la gente! No, così non va...poi gli inglesi...ma...quel gatto a nove code che menava zampate mortali dai freddi mari dell’Europa del Nord alle terre australi...no, nemmeno così va bene...ed i francesi napoleonici che, oddio, anche loro fucilarono la loro parte, ma in nome delle idee rivoluzionarie...è tutto un altro vivere crepare in nome della liberté francese. Non vi pare?

Tutti quanti pretesero di fare il loro ingresso nella modernità portandosi appresso la tanto necessaria schiavitù: a Wunderland no, si applicano gli stessi contratti di lavoro dalla BMW al call centre in Romania, dai cercatori d’investimenti per le banche lussemburghesi ai raccoglitori di pomodorini della Sicilia. Una giustizia sociale che è valsa, nel 2012, il premio Nobel per la Pace. Mica scherzi, proprio il Nobbbel, quello vero, quello della dinamite!

A Wunderland, ad esempio, tutti i croati fanno i dentisti: un neonato croato non viene adagiato in una culla, bensì in una dentiera di gommapiuma. Non tutti ce la fanno a diventare dentisti, perciò...la soluzione trovata è stata...fare i camerieri! E’ tutto coordinato: ti fai le abbuffate di pesce, ma...se ti mancano i denti? Wunderland provvede a tutto.
Eh sì...bastava un poco di fantasia: dentici e dentiere! E a Wunderland la fantasia non manca.

Prendiamo, ad esempio, l’Austria: da qualche anno, sono diventati i Re del mercato dei pellet. Tagliano foreste e  fanno bruscolini, così riscaldano mezza Wunderland: ma c’è un problema, i migranti, che traversano l’Austria per andare in Germania.
Si sa: un migrante, per sua natura, è un essere senza fissa dimora...quando gli scappa gli scappa, niente da fare...e cosa c’è di meglio di un bel albero per farla? La cosa ha anche dei pregi: facilita il riconoscimento geografico/spaziale dell’albero, il davanti ed il didietro dell’albero stesso. Il migrante va dietro l’albero (un po’ di privacy, anche per loro!) mentre il cane alza la zampa e non si cura degli sguardi, la fa direttamente davanti.
Pur riconoscendo l’utilità sociale di sapere l’esatta posizione spaziale dell’albero, gli austriaci sono stufi di pestare merde umane e di cane quando vanno a tagliare gli alberi! Perciò, il governo ha deciso di respingere le pressioni europee sull’annosa questione delle armi – le vorrebbero proibire ovunque e comunque! – ed ha deciso che per le armi da caccia et similia basta avere 18 anni e te le compri. Almeno, se mi cachi sotto l’albero, una schioppettata a sale nessuno te la toglie!

Con la Grecia, poi, Wunderland è stata magnanima, veramente grandiosa. Ai greci piace mangiare il pane con le olive, a volte il riso con le olive, altre il pesce con le olive. Cosa c’è di male?
Nulla! Solo che, da Wunderland, hanno fatto notare che le esportazioni delle olive erano scarse, non coprivano le spese...insomma...bisogna trovare una soluzione...
Trovata! A Wunderland ci si mette intorno ad un tavolo e la soluzione si trova sempre! Siccome pare che i tavoli scarseggino in Grecia – i giornalisti, sempre malevoli, dicono che se li sono venduti tutti...ma non date loro retta – adesso mandano una lettera, intestata al Governo in carica. Papadopoulos? Tsipras? Fa lo stesso! Uno per tutti e tutti per uno! Questa è Wunderland!

Quante isole avete? 6.000. Ma non vi pare che siano troppe? Provvedere a tutti quei traghetti...e se ne vendeste qualcuna?  Facciamo sei l’anno...dunque, calcolatrice...ci vogliono mille anni per venderle tutte! Ma vi rendete conto? Mille anni!
I greci sono scesi in piazza, festanti, con gigantografie di Wunderland – addirittura i fuochi pirotecnici (purtroppo c’è stato qualche danno: è bruciata una banca...cose che capitano nella generale allegria...) – e cori che scandivano slogan di autentico calore nei confronti di Wunderland. Un calore dilagante, generato dal fuoco del ringraziamento.
Gli unici a protestare sono stati i sindacati dei portuali, giacché la Grecia – insieme alle isole – ha deciso di vendere il Pireo (il principale porto greco) ai cinesi, o di affittarlo per tanti anni...così la COSCO – la compagnia marittima cinese – adesso la fa da padrone.
E, appunto, la COSCO non è Wunderland! – urlano i sindacalisti, con la morte nel cuore – chi ci darà gli stipendi e lo stato sociale che Wunderland, generosamente, elargiva?
Insomma, Wunderland è la vera meraviglia del Terzo Millennio: santa subito!

Ma anche per l’Italia s’apprestano giorni di gloria, poiché la grande amica ed alleata di Wunderland è BigDisneyland – la terra della libertà – ed hanno deciso insieme che no, in Libia le cose vanno proprio male, e bisogna intervenire. Oddio, qualcuno aveva avvertito (1)(2)(3)...dal 18 Marzo del 2011 in poi...ma si sa: qualcosa sfugge sempre, anche a Wunderland.
Cosa faranno?
Beh, la guerra a qualche cattivone dell’ISIS...per questo sono già arrivati, a Sigonella, ben 11 super-droni, giunti direttamente da BigDisneyland...cosa faranno?
Ma niente di così terribile...se un cattivone con barba e baffi tratta male la moglie, per dire...si lamenta del cous cous troppo scotto...beh, allora gli tirano un Hellfire sulla cocuzza, così viene giù l’intero palazzo. E, la moglie, non dovrà più lamentarsi se manca di gentilezza!
Gli italiani, coi loro AMX – che non possono andare in Libia, perché hanno bisogno di un aeroporto d’emergenza ogni tre chilometri: hanno il vizio di venire giù da soli – penseranno a rilevare, con strumenti sofisticatissimi, la temperatura di cottura del cous cous.

Wunderland e BigDisneyland hanno meditato a lungo se mandare anche dei soldati: l’Italia, generosamente, ha subito accolto l’invito. Manderemo 5.000 uomini! Va beh...nel 1911 ne inviammo 34.000...
Ma quei 34.000 erano cresciuti a cicoria e pastasciutta...i 5000 di oggi sono tutto Gatorade e bistecche! Hai voglia la differenza!
Preoccupa solo un poco la carenza in Geografia – la materia è stata bandita dalle scuole italiche poiché, o è Wunderland, e allora vai dappertutto tranquillo come un papa, oppure non è Wunderland...e allora...sono tutti cavoli tuoi, Maremma egiziana!

In ogni modo, saranno tutti dotati di personal GPS, tatuato sulla schiena con microprocessori inclusi – nel deserto è utilissimo, indispensabile – così, quando arriveranno nel Fezzan, al massimo, chiederanno la strada migliore a qualche capo locale, sempre gentili e servizievoli con gli italiani: l’amicizia è di vecchia data, dai tempi di Omar al Bukhtar!
Tutto avverrà sotto la supervisione dei Predator americani – gli AMX, purtroppo, non potranno avventurarsi nel deserto: dapprima s’era pensato di dotarli di appositi sci per la sabbia, ma un’apposita commissione presieduta da Gustavo Thoeni, Reinhold Messner ed Alberto Tomba ha avuto delle perplessità circa la tenuta del velivolo nel cristiania a valle...non se n’è fatto nulla, peccato... – in ogni modo, le informazioni dei capi arabi saranno essenziali: ma perché? Perché ci vuole orecchio! Lo diceva anche Jannacci.

Qualora, nel loro cammino, iniziassero a notare l’inconfondibile savana od alti alberi equatoriali, significherà che sono giunti in Niger od in Nigeria: missione compiuta! A quel punto, una forza navale comandata dalla portaerei Conte di Cavour – con i primi esemplari di F-35 (cementati sul ponte, per ragioni di sicurezza) – li imbarcherà in Africa e li condurrà a Genova, dove il ministro della Difesa Pinotti li bacerà tutti e 5000, uno per uno, lo ha promesso. Questa è ritenuta la parte più difficile della missione, la più rischiosa.
Tutto sarà superato – tranquilli – perché quando Wunderland e BigDisneyland si mettono assieme...non c’è pericolo di fallimento: avete visto l’Ucraina? E’ diventata un idilliaco giardino, colmo di fabbrichètte tedesche e missili americani...una gioia...a volte infiocchettano i missili con le palline colorate, sotto le feste, così ricordano gli abeti di Natale...
E in Siria? Successo su successo!

Ma Wunderland non spazia solo nell’agone geopolitico: è nel diritto che pone, pietra su pietra, le fondamenta per un radioso futuro di pace e di giustizia!
Gli inglesi se ne vogliono andare...ma che se ne vadano coi loro ruderi giuridici! Legate con una cima la perfida Albione alla bitta di un rimorchiatore, portatela in mezzo all’Atlantico e poi togliete il tappo!  L’Habeas Corpus...una legge del 1215 per dire che chi è in possesso di un corpo ha diritto al rispetto dello stesso! Ma è ridicolo!
Prima, e questo è risultato subito evidente a Wunderland, bisogna provare che esiste, che c’è quel corpo!
L’Italia è all’avanguardia anche in questo campo: altrimenti, che significato avrebbero i dolorosi casi Cucchi, Uva, Aldrovandi, Sandri...tutte coraggiosi tentativi, eroiche vittime sulla via della perfezione giuridica!

Ma è soprattutto la teoria e la pratica delle elezioni italiane che sta interessando Wunderland, ed un ampio dibattito sull’argomento è in corso. In pratica – a Wunderland sono estasiati dall’idea italiana: dal Rinascimento non sanno far altro che seminare ovunque la loro fantasia! – il problema delle elezioni è stato risolto mescolando sapientemente la legge elettorale con il codice della Strada! Ma chi ci poteva pensare, se non gli italiani?

Se prendiamo in considerazione Via del Porcello, essa ha numerosissime possibilità di scelta plurima: appena iniziato il percorso, troviamo Via del Proporzionale: purtroppo è sbarrata per un cantiere archeologico. Eh, si sa, l’Italia è zeppa d’antichi ruderi...
Per proseguire, si è costretti a prendere Via della Soglia la quale, però, è interdetta ai veicoli che non raggiungono le 5 tonnellate, e quindi si è obbligati a tornare in via del Porcello. All’incrocio successivo, con via della Preferenza, c’è il divieto di svolta: senso unico solo in entrata per mezzi della Polizia ed auto blu.
Si giunge quindi in piazza del Premio di Maggioranza, ma le vie laterali sono solo pedonali...non restava che infilarsi nel posto di controllo gestito dai Carabinieri. Qui, giustamente, la Corte Costituzionale ha avuto ragione nel dichiararne l’incostituzionalità! Ma come, militari che controllano le elezioni? Bocciata!

Ma gli italiani, questo grande popolo di Wunderland, non si sono dati per vinti.
Rasata a zero via del Porcello, è stato costruito sulle macerie il grandioso Corso Italico (la viabilità delle vie laterali è rimasta la stessa) ma, giunti al controllo finale, c’è la Polizia (che non sono militari)! Il verdetto d’incostituzionalità è stato superato! Per questa ragione il Tribunale di Messina ha istantaneamente accolto il ricorso – ed il neo Presidente della Consulta, Paolo Grossi, ha subito dichiarato che la cosa sarà risolta...e in fretta! Diamine, è anche lui fiorentino! Mica gente dalle mille ciance, Maremma elettorale! – e questa volta non saranno necessari altri otto anni: il verdetto sarà rapidissimo! Così vanno le cose a Wunderland: problema? Risolto!

L’ultimo problema da risolvere riguarda l’euro – una moneta che riceve ingiustificati attacchi (ma è solo invidia, lo sappiamo bene) – ma la soluzione è pronta! A Francoforte, dove c’è l’apposita struttura che si occupa della moneta, hanno trovato la soluzione!
Basta euro! Basta euro in moneta e carta. Solo più una tesserina elettronica, una per tutti e tutti per uno, Maremma finanziaria! Quando giunge il momento, ve la ricaricano, come si fa per il telefonino! Non è un’idea geniale?
Niente più soldi che si sporcano, che puzzano...niente più portamonete che si bucano, portafogli che invecchiano e che si devono cambiare (povera zia di Vigevano, non saprà più cosa regalarci...pazienza...troveremo una soluzione per tutte le zie di Wunderland!), niente più ladri (di polli N. d. A.), niente casseforti da murare, niente di niente! Una tesserina, che vi ricaricano!
Quando? Come? Va beh, dai...non possiamo sapere tutto subito...lassù, sul Meno, ci stanno lavorando, lassù mica se la menano! Abbiate fiducia, e intonate tutti, con voce chiara e all’unisono: “Grazie Wunderland!”

Si chiude il sipario: applausi e fischi, come da copione. L’autore esce sul proscenio perché ha qualcosa da dire.
Vorrei concludere con le parole di Eddy Murphy al termine de “Il principe cerca moglie”: le ricordate?
“Guardate un po’ che ci tocca fare, per farvi ridere un po’, bastardi!” 

16 febbraio 2016

Viaggio premio negli USA



“Ma tutto questo Alice non lo sa...”
Francesco de Gregori

Un viaggio negli USA, ogni tanto, è necessario. Cosa si va a fare? Quattro chiacchiere con il Presidente e poi un colloquio (palese o segreto) con il Segretario di Stato, che negli USA è il Ministro degli Esteri, e vuole informazioni di prima mano, reali, verificabili. Poi, si manda il tizio a parlare in una Università, per osservare (chissà come se la ridono...) come se la cava con il “fuoco di fila” degli studenti, per verificare se ha capito bene la lezione o se servono ripetizioni. Sergio Mattarella ha capito benissimo, perché è una persona intelligente, solo che...ha raccontato un sacco di balle agli studenti: bene, avranno commentato al Dipartimento di Stato, di questo possiamo fidarci, è un contaballe come quello di prima.

Cosa ha raccontato Mattarella (1)? Che tutto va bene, che gli indagati, in Parlamento, sono una minoranza, che l’attuale legge elettorale è sì incostituzionale...lo sappiamo...ma le regole si fanno per il futuro...eh, chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato...bisognerà aspettare la nuova legge, e nuove elezioni. Poi, il pezzo forte: «l’Italia non è mai venuta meno al suo impegno in campo internazionale». Buona questa: è quello che c’interessava, mandalo su tutti i Tg, americani ed italiani: le bare seguiranno a Ciampino. Il nostro sarà là a chinare il capo, con l’arcivescovo a lato per benedire. Qualche lacrima fa scaturire buoni sentimenti: Patria, Onore e tutto il resto...ricordate il successo degli Aphrodite’s Child con Rain and tears? Peccato che oggi, in Grecia, rimangano solo le lacrime, ma questo tagliatelo, non importa...

Presidente, visto che sicuramente non lo è...allora lo fa?
In Parlamento, nell’attuale legislatura, fra indagati e condannati ce ne sono 49 (2). Nella precedente, però, erano 116 (3): aspetti un attimo a cantare vittoria...della serie “Va meglio”! Attenda la fine dell’attuale legislatura, quando i parlamentari passeranno alla cassa per “saldare i conti”...non si sa mai, se non fossi rieletto...tanto, dopo, ci sono varie leggi che li salvaguardano e l’onnipresente prescrizione, quando non si salvano fra di loro impedendo alla Magistratura d’indagare. O corrompono, minacciano: come dei mafiosi.
Quali sono i reati commessi?
Scorrendo le liste, compaiono: abuso d’ufficio, corruzione, abuso edilizio, peculato, diffamazione, falso in bilancio, false fatture, associazione mafiosa...et similia...
Lo sa che in Germania un ministro dell’Interno si dimise sua sponte ed immediatamente quando fu scoperto che aveva copiato parte della tesi di laurea? Cos’ha provato, di fronte agli studenti della Columbia University, pensando a suo fratello? Quel “associazione mafiosa” non le fa venire un brivido lungo la schiena?

E la legge elettorale? Ci vuole del coraggio per raccontare a degli studenti (molti dei quali di Legge!) che la magistratura italiana ci ha messo 8 anni – ben otto anni! – per scoprire che era incostituzionale! Al punto che i parlamentari i quali, fra l’altro, l’hanno eletta Presidente della Repubblica sono stati ancora eletti con quella legge!
La dichiarazione d’incostituzionalità è del 2014, ma adesso è tutto a posto: abbiamo una nuova legge elettorale – e ci credo! L’alternativa era andare a votare con il proporzionale puro! Fumo negli occhi, per uno stuolo di politici nominati! – ma l’Italicum è la semplice seconda edizione del “Porcellum”, tutti lo sanno, anche lei!
L’unica differenza è che i latinisti un poco “macche-ironici” sono stati bloccati sul nascere, altrimenti...altro che Italicum! “Pasticcium”, oppure “refusum copiaincollae”, o ancora “Cinghialettum Florentiae”...fra altri otto anni, nel 2024, un’altra Corte Costituzionale la dichiarerà fasulla...ma si può andare avanti così?
Cosa crede, che siamo un branco d’idioti e solo lei e quattro costituzionalisti – “la crema” – possiate dissertare di legge elettorale?

Vede, Presidente, noi “esseri comuni” non abbiamo la finezza di comprendere le sottigliezze insite in un comma piuttosto che in un altro, ma crediamo, ipotizziamo, sospettiamo che i costituzionalisti italiani pensassero che il popolo italiano avesse il diritto/dovere d’eleggere i propri rappresentanti. Non che un tizio che fa il Presidente – eletto da un Parlamento (per noi fasullo, ma si sa, non siamo costituzionalisti...) allora diciamo...”bislacco” va bene anche per lei? Passi il bislacco, ok mr. President – ci nomini il sindaco di Firenze primo ministro! E il sindaco di Venezia o di Napoli non hanno nulla da ridire?
Quando scriviamo “eleggere”, intendiamo scrivere proprio il nome: chissà perché, per tanti anni, votammo così! Non le viene qualche sospetto?

A me già venne in anni lontani, nel 1991, quando uno dei tanti “Principi di Piemonte” che bazzicano e sproloquiano nel Belpaese – il figlio di un altro presidente, tale Mario Segni – s’inventò che la Mafia controllava il voto tramite le preferenze. Lei, che di queste cose se n’intende – purtroppo per tristi vicende familiari – ci potrà chiarire questi dubbi: oggi la Mafia è sconfitta come forza esterna alle istituzioni, ma solo perché è entrata a farne parte a pieno titolo? Le inchieste romane non le dicono niente? La spazzatura, fra un po’, sarà quotata in Borsa come l’Oro...già, lei non sa nulla, non paga la monnezza del Quirinale...ma delle indagini e delle sentenze per i monnezzari mafiosi ha sentito parlare?
Tutti le “partecipate” pubbliche sono diventate riserva di caccia per mafia, n’drangheta e camorra, dai mercati all’ingrosso alle aziende per la distribuzione dell’acqua, del gas, dei trasporti pubblici...tutte le inchieste lo chiariscono, se si volessero inserire le fonti verrebbero fuori pagine e pagine.

Tornando al 1991, in quel referendum il mio fu uno dei pochi voti contrari: feci parte della misera pattuglia (circa il 4%) che aveva già compreso cosa celava il referendum dietro l’angolo, e ne sono orgoglioso.
Quando nel comitato referendario ci sono persone come Carlo Bo, Umberto Agnelli, Luca Cordero di Montezemolo, Rita Levi Montalcini, Giuseppe Tamburrano, Antonino Zichichi c’è poco da sperare in “miglioramenti” e tanto da sospettare in qualche inganno. Che bella preponderanza di piemontesi, vero?
Sempre seguendo il filo dei ricordi, quella che oggi lei ha definito un “aumento nella velocità delle decisioni” (mi riferisco alla riforma del Senato), fu bocciata (per gli aspetti maggioritari) proprio dalla Corte Costituzionale nel Gennaio del 1991, laddove consentì la sola abolizione delle preferenze (quello che più interessava ai promotori).

Oggi, con sindaci, presidenti vari ad ogni livello – tutti “maggioritari” – se la sente di dire che tutto va bene, e che in futuro andrà ancora meglio? Ma lei, vive su Marte?
Si è accorto che qui, invece che in una democrazia – mi sto riferendo all’aspetto strutturale – non siamo più in una Repubblica con Enti Locali, bensì in uno pseudo-regno con Governatori di Contee? E il feudatario più forte – per amicizie, appoggi, ecc...la recente vicenda di Banca Etruria lo conferma – diventa una sorta di dictator latino, senza più contrappesi di poteri che lo limitino? E tutta la sua azione di governo consiste nel twittare falsità (la crescita economica!) mentre maneggia a tutto spiano per togliere ancora contrappesi al suo potere?
Anche se pare che lo sostituiranno con Boeri, è il sistema che non sta più in piedi: dall’UE arrivano le direttive, lei controfirma e si va avanti un altro paio d’anni? E ai ragazzi a 700 euro il mese, ai ricercatori che scappano all’estero, agli ultrasessantenni senza pensione e senza lavoro, chi ci pensa? L’Europa?!? Babbo Natale? Ma non facciamo ridere.
In quanti dobbiamo lasciare questo Paese per farvi contenti? 94.000 nel solo 2014 per lavoro, più le 400.000 pensioni all’estero che paga l’INPS, infine, nel 2015 – per ragioni da chiarire, per ora solo supposizioni – ci sono stati 46.000 decessi in più rispetto al 2014, l’11,3% d’aumento, un dato abnorme! Ma è dal 2004 che la “speranza di vita” volge al negativo, nonostante si tiri fuori questa pura disinformazione quando si parla di pensioni. Ci sostituirete con i senego-albanesi? Auguri.
Siamo alla frutta, Presidente: se n’è accorto?

Oggi, per il dolce, servono la “riforma” della “reversibilità delle pensioni”, un nuovo capitolo nell’infinito tormentone chiamato Amato-Dini-Maroni-Monti/Fornero...anche Renzi vuole dire la sua. No, niente “tetti” per le pensioni d’oro...peccato, è incostituzionale...questa volta si tratta di calcolare l’importo che percepiranno le vedove: non più sul 60% di quella del coniuge, bensì introducendo il calcolo ISEE. Cosa vuol dire?
Che verranno sommati tutti i redditi, anche quelli della casa la quale – per poco che valga, ed il valore sarà calcolato a termini ISEE – “sforerà” qualsiasi tetto e le vedove non prenderanno più niente. E’ il sistema americano: terminato il “bonus” (a tempo) della pensione o delle cure mediche, si passa ad incamerare la casa.

Che vendano la casa! Certo, era già l’obiettivo di Monti: mettere le mani sul patrimonio immobiliare degli italiani. Non è possibile che più dell’80% vivano in casa propria! E le banche? Come fanno a guadagnare sui mutui? Sbloccare, sbloccare! Limitare il denaro in circolazione!
Eseguito: le proprietà immobiliari hanno perso circa il 50% del proprio valore. Nemmeno a regalarle trovi più chi se le prenda, perché ad ogni casa è appiccicato un mutuo occulto: IMU, spazzatura, acqua, ENEL, ENI...provi a guardare una bolletta, Presidente, circa l’80% è costituito da costi fissi, praticamente una nuova tassazione.
E si continuano a costruire case: perché?
Poiché i soldi “sporchi” vanno riciclati, così le imprese portano alle banche le ipoteche per interi quartieri invenduti – e le banche fanno finta di crederci – mentre il resto viene finanziato con i soldi delle tangenti e della cocaina. Alla fine, qualcuno deve pur pagare: ebbene? La vicenda di Banca Etruria non le dice nulla?
A cosa serviranno tutti i soldi risparmiati? Ma a pagare gli F-35, a rioccupare la Libia, insomma...tutte quelle belle faccende che le consentono di dire «l’Italia non è mai venuta meno al suo impegno in campo internazionale».

Qui termina la mia lettera, Presidente. Con un avvertimento.
Cosa può succedere?

Niente, così sarà fino alla fine dei tempi: nessuna rivoluzione, insurrezione o roba del genere. Ci vorrebbe un evento stocastico per un evento del genere, e gli eventi stocastici – per loro natura eccezionali ed imprevedibili – sono rari.
Però, ponendo il tempo t = infinito, anche la probabilità che si generi “n” (l’evento) diventa infinita.
Siccome io non conosco fenomeni infiniti, mi sa che quella probabilità sia reale: è solo questione di tempo. Quanto? Non ho la sfera di cristallo, mi spiace.
Cosa potrà capitarvi?
Con un comportamento del genere – io non sono uomo di legge – però...che ne dice di un “attentato alla Costituzione”?
E’ grave, lo so. La pena? E come faccio a conoscere il Codice Penale del futuro?
Solo un consiglio: attenti al cerino acceso, l’ultimo, si brucia.

Un partecipe ricordo per il suo coraggioso fratello.

(3) http://www.stopcensura.com/2010/08/ecco-la-lista-degli-indagaticondannati.html

31 gennaio 2014

Un nobile intento che non genererà frutti. Ma li darà in futuro


Oggi, il Parlamento italiano ha raggiunto forse il limite inferiore della sua storia (in futuro potrà scendere ancora) e tutte le istituzioni, compresa la Presidenza, sono oramai gli zombie di ciò che erano non più di un anno fa.


Gli unici ad essere felici sono gli uomini di Bankitalia, che ringraziano per il generoso regalo di 4 miliardi di euro fatto ai loro azionisti: credevamo che l’IMU servisse per rimettere in sesto il bilancio italiano. No, adesso abbiamo la conferma ufficiale che serviva a rimpinguare i conti degli azionisti privati di Bankitalia.

Infine, la giornata si è chiusa con il deposito delle motivazioni per mettere sotto accusa il Presidente della Repubblica per attentato alla Costituzione.

Sappiamo che Napolitano non teme nulla, ma da oggi in avanti avrà una “onorificenza” in più da aggiungere al suo palmares.



Ecco le sei le accuse che il M5S rivolge al Capo dello Stato:



1) Espropriazione della funzione legislativa del Parlamento e abuso della decretazione d'urgenza;



Su questo punto andrebbero processati tutti i Presidenti, almeno da Pertini in avanti: le leggi contro il terrorismo sono state la “prova generale” della decretazione d’urgenza. Poi, il diluvio: oggi, si decreta “d’urgenza” anche un finanziamento di 1.000 euro a qualche parente, oppure un ministro entra a gamba tesa nella decisione su quale parente abbia diritto di gestire il bar di un ospedale.

Il “patto” scritto in Costituzione all’art. 77 “in casi straordinari di necessità e di urgenza” fu, probabilmente, un “patto fra gentiluomini”: nessuno immaginava, nemmeno lontanamente, un governo di nani e ballerine come nella ultime legislature.

Per questa ragione non fu specificato nulla: “l’urgenza” era egualmente percepita dal cittadino comune e dai politici, come avvenne per il Vajont, per l’alluvione di Firenze, ecc.

Questi farabutti, invece, hanno scelto di interpretare letteralmente la Costituzione: non essendo specificato un limite, o delle categorie, tutti – paradossalmente – possono diventare casi d’urgenza.



2) Riforma della Costituzione e del sistema elettorale;



L’eventuale riforma della Costituzione è argomento staccato dalla legge elettorale e bene ha fatto il M5S a lottare perché (finora) non avvenisse. C’è il rischio che riescano a raggiungere i 2/3 dei voti, e quindi che riescano ad evitare il referendum confermativo. E’ chiaro che il Presidente non considera il M5S un soggetto politico “attivo”: al più, dei divertenti clown. E come si può, con i suoi poteri – che ricordiamo “proseguono” con la Corte Costituzionale – negargli d’incontrare chi vuole? Non solo è un affare sporco, ma pure una vigliaccata ma in questo non si vede dove sia l’attentato alla Costituzione.

Le leggi elettorali – salvo il proporzionale puro e senza sbarramenti (una testa, un voto) – sono tutte delle truffe: dipende da chi vuoi farti truffare.



3) Mancato esercizio del potere di rinvio presidenziale;



Un “mancato esercizio” è tale e non può essere contestato, anche se – ad esempio Ciampi non rinviò il “Porcellum” alle Camere a fine legislatura (che, quindi, sarebbe caduto immediatamente, ben prima d’essere dichiarato incostituzionale sette anni dopo) – in molti casi sarebbe stato opportuno farlo. Già, ma è un potere presidenziale: che succede se non lo applica?



4) Seconda elezione del Presidente della Repubblica;



La Costituzione non contiene nulla al riguardo. Immaginiamo che i costituzionalisti (riflettendo sulla gerontocrazia italiana, già viva e pimpante all’epoca) non scrissero nulla perché ci risero sopra. E questi ne hanno approfittato: come si può tacciare di attentato alla Costituzione sul nulla?



5) Improprio esercizio del potere di grazia;



Qui, sembrerebbe esserci almeno “fumo” d’arrosto, giacché la vicenda Sallustri è complicatissima ed un vero ginepraio sono le rilevanze penali. Detto fuori dai denti, Sallustri era l’ultima persona da graziare, con tanta gente malata e condannata a pene lievi che ingombrano le nostre carceri.

Ma l’art 87 della Costituzione recita: “Può concedere grazia e commutare le pene.” Non c’è altro. Come si può trovare un appiglio per un “attentato alla Costituzione”?



6) Rapporto con la magistratura: processo “Stato-mafia”.



Qui è molto difficile estrapolare la verità: nulla di più probabile che gli apparati dello Stato si siano “attivati” molto “generosamente” in favore del Presidente. Forse sarebbe necessaria una commissione parlamentare d’inchiesta...ma sapete che fine fanno, vero? Chiacchierano per decenni e non concludono nulla.



Grillo sa benissimo che le possibilità di successo dell’iniziativa sono pari a zero, e per due motivi: il primo è che contro hanno il maggior consesso di giuristi e costituzionalisti, moltissimi al servizio di Re Giorgio; il secondo, banale, è che i numeri parlamentari non sono a loro favore.

Nonostante tutto, però, il successo dell’impresa è garantito: ovviamente Napolitano non decadrà dall’incarico, ma sarà travolto dalle susseguenti elezioni. Procediamo con calma.



Lo share di Napolitano è uno fra i più bassi del mondo occidentale: soltanto la metà dei cittadini lo approva (parecchi sondaggi recano queste cifre) e questo – per un capo di Stato che ha basato il suo agire sul “state tranquilli, qui ci sto io a controllare” – è una débacle. Metà dei cittadini ha capito il trucco.

Mentre scrivo non so – e soprattutto con quali emendamenti – verrà approvata la nuova legge elettorale: nessuno dei due schieramenti (PdL-PD) è in grado di giungere ad acchiappare il famoso “premio di maggioranza” il quale, sempre di più, assomiglia al prosciutto in cima all’Albero della Cuccagna.

Il 37% è una soglia alta – Berlusconi voleva il 35, non scordiamolo – perché entrambi i partiti ritengono che saranno loro gli attori al ballottaggio: nulla di più falso.

Sono tre partiti grosso modo equivalenti (ricordiamo le “sorprese” delle scorse elezioni), ma con una differenza: Grillo agiterà la clava contro il vecchio Re usurpatore, mentre i parlamentari del M5S – oramai costretti, più che dal numero, dalla insipienza della Boldrini e della sua “ghigliottina” – praticano una sorta di guerriglia parlamentare ai limiti del lecito. Agli altri, non rimarrà che difendere l’asfittico esistente.

C’è però un altro punto a favore del M5S: tutti i sondaggi danno un astensionismo pari a circa il 40%, la metà dei quali deciderà nell’ultima settimana cosa fare. Sono circa 8 milioni d’italiani, che avranno in tasca la chiavi del nostro futuro.



Su questi 8 milioni si sperticano gli istituti di ricerca ma non trovano nulla, perché ciascuno di loro ha un padrone: di conseguenza, “taroccherà” le risposte in modo di “adattarle” alle richieste. Nulla di utile.



Perciò, spegniamo questi bagliori e torniamo a ragionare con la nostra testa: una campagna elettorale nella quale un solo partito (il M5S) si approprierà di tutto il patrimonio di chi è schifato, annichilito, provato dal disgusto che avanza ad ogni passo è ciò che ci aspetta.



Difatti, Napolitano – che è un gran furbacchione – ha dichiarato di non essere preoccupato per la messa in stato d’accusa in merito alla Costituzione, bensì d’esserlo molto per cosa sta succedendo in Parlamento.

Là, si che si stanno giocando i futuri equilibri europei! Devono riuscire a tagliar la pelle all’asino senza farlo ragliare! E bene fanno quelli del M5S ad urlare più forte: non si facciano intimorire dalle tigri di camomilla come Letta!

Le banche vogliono ancora soldi: tutti hanno capito che col “fiscal compact” l’hanno fatta fuori del vaso, perciò in questo ultimo anno cercheranno di succhiare tutto il sangue che riusciranno, poi abbandoneranno la carogna.



Sta a quelli come noi, che hanno compreso la truffa – iniziata con Licio Gelli ed il suo “Piano di Rinascita Democratica” di 30 anni or sono – continuare a strombazzare qual poco di verità della quale siamo certi, perché l’abbiamo vissuta.

I ragazzi del M5S – almeno – sappiamo che continueranno.