E’ con dolore che do l’addio a Comedonchisciotte, perché è
stato la “palestra” del mio confrontarmi come giornalista, come autore, come
persona. Sin dal lontanissimo 2005, quando iniziai: centinaia d’articoli, su
tutto e contro ogni fandonia presentata come sublime verità. A mio modo di
vedere, ovviamente.
Oggi, non è più possibile.
Non so se l’attuale dirigenza vorrà pubblicare questo mio
addio, perché ci sono stati eventi che hanno mutato il panorama di CDC,
rendendolo un’altra cosa, completamente diversa dalle sue origini.
Prima delle elezioni del 2018, Davide Ranzini mi confidò che
c’era stato un “grosso” interessamento da parte di Pierluigi Paragone nei
confronti di CDC: Paragone (così mi disse) prospettava persino la creazione di
un nuovo giornale cartaceo, a partire dalla testata Web. Restai piuttosto
freddo, viste le non brillanti performance delle testate cartacee nei confronti
delle edizioni Web: se non ci sono copiosi finanziamenti – da parte pubblica
e/o di sponsor – le testate cartacee hanno vita dura, data la gran differenza
di costi che devono sopportare. Mi sembrò un’idea bislacca, e me ne dimenticai,
ma fui pressappochista ed ingenuo.
Invece, qualcosa di vero c’era.
Vennero le elezioni, il M5S cercò, come prima “sponda” per
costruire un governo – perché un governo andava fatto: né il centro-destra e né
il centro-sinistra avevano i numeri per governare – e, dunque, i 5S dovevano
uscire dalla loro turris eburnea, quindi si rivolsero al PD. Grazie a Renzi,
come ricordate, saltò tutto.
Venne il contratto con la Lega, il governo partì e cominciò a governare fra
mille difficoltà impreviste, una per tutte: il crollo del Ponte Morandi, che fu
una vera e propria tegola inaspettata.
Nei primi mesi del governo le cose andarono abbastanza bene:
l’accordo per i migranti verteva sempre su una forte pressione per una
re-distribuzione europea, ma Salvini mordeva il freno. Perché spronato dai suoi
alleati di centro-destra, che non aveva mai abbandonato: qui è la differenza,
mentre il M5S era completamente solo riguardo ad alleanze, la Lega aveva chiarito che non
abbandonava Berlusconi e la Meloni. E,
oggi, quelli che non mollarono mai l’alleanza, se la prendono con chi ne ha
cercate di nuove!
Le elezioni europee del 2019 fecero saltare il banco, perché
la somma dei consensi ottenuti dal centro-destra poteva prefigurare un governo
di centro-destra: la pressione dei due alleati si fece sempre più pesante, e
Salvini fu tentato dal progetto: le vicende sui migranti, invece d’essere
contenute in ambito europeo, deflagrarono come se fosse un’emergenza
inarrestabile. Mentre, a guardare la realtà, i numeri erano modesti e non
paragonabili a quelli prima dell’accordo stipulato da Minniti nel 2017.
Ma a Salvini – qui, forse, c’è anche una sorta di “predisposizione”
a farsi incantare – la cosa iniziò ad andare stretta in tutti gli ambiti:
s’inventò il “partito del no”, dimenticando che il “No” più grosso l’aveva
accettato anche lui: quello della prosecuzione dei contratti con Atlantia per
la gestione autostradale, e fu proprio Salvini (oramai tornato organico nel
centro-destra, e ben consigliato da Verdini) ad aprire la porta di Atlantia per
la gestione di Alitalia. Un ricatto bello e buono.
E su CDC le cose come andarono?
Improvvisamente la “referente”, vicina al M5S e sistematasi
comodamente come redattrice della rivista – Rosanna Spadini – generava una
profonda avversione verso la politica del M5S, soltanto perché – dopo che
Salvini aveva fatto saltare il banco – il M5S non s’era messo a cuccia rispetto
ai nuovi padroni. E s’inventava anche fumose vicende di precedenti accordi fra
PD e M5S, vicende che non trovano uno straccio di prova.
Senza considerare che, Costituzione alla mano, nessuno aveva
trasgredito le regole della democrazia italiana: il Presidente della Repubblica
ha il diritto/dovere, prima di sciogliere le Camere, di verificare se esiste
una maggioranza diversa.
Nel frattempo, il tono della polemica interna su CDC
aumentava, l’antisemitismo diventava la regola: fastidioso, pressante, volgare
e l’ostracismo verso la
Sinistra abituale, la percezione – senza fondamento –
d’essere stati “fregati” dilagava, le uniche colonne portanti della discussione
erano il complottismo ed il tradimento dell’Europa nei confronti italiani.
In questo ambiente – nel quale bastava essere di Sinistra
per essere dileggiati o, anche, insultati – cosa si può ancora trovare? Nulla
di buono, dopo che per anni la vecchia dirigenza di CDC – Davide e Giancarlo
–aveva sempre privilegiato il dialogo rispetto allo scontro.
Tanti se ne sono andati: Barnard, Martinez, Fusaro, Fini…oppure
passati ogni tanto “di striscio”…perché il tono della discussione è troppo
distorto: si è passati dall’avversario al nemico, ed io non voglio sentirmi
nemico di nessuno.
Vanno per la maggiore traduzioni di network internazionali,
fondazioni USA, siti russi dove, alla grande, vanno di moda le reductio at
minimum delle nuove scoperte energetiche e relative corrispondenze ambientali:
ovvio che i russi vedono come fumo negli occhi tutto ciò che va contro all’uso
dei fossili, sono la principale fonte che ha anche referenti politici
interessati!
Di là delle convenienze e dalle facilità di reperimento,
l’uso di traduzioni da siti esteri spesso distorce il pensiero: sono siti che
scrivono per fondazioni statunitensi, laddove chi finanzia può detrarre dalle
tasse corposi vantaggi fiscali. I modi d’avvertire i mutamenti sociali sono
profondamente differenti…l ’indipendenza delle fonti? Fate voi.
Spesso, le vicende del nostro Paese sono sovrastate da
questo clamore che proviene dagli USA, i quali operano in/per un mondo
globalizzato, e non gliene frega niente di ciò che avviene in Italia, spesso
non la conoscono per niente e non sanno nemmeno dov’è. Ma, tant’è, tutto viene
accolto come oro colato per intavolare discussioni chilometriche, scambi di
battute, facezie e nequizie.
Mi ha molto colpito l’ostracismo verso nuovi metodi,
ricerche, strutture che si occupino del futuro energetico ed ambientale: a
leggere CDC, pare d’essere tornati all’epoca dei cavalli, è proprio vero che la
reazione ed il conservatorismo non sanno valutare i termini della negazione.
Auto elettriche, sistemi di accumulo, sistemi di generazione, nuove
tecnologie…tutto al macero, quel che abbiamo va bene così! Sembra di sentir
parlare Scaroni. O Mussolini, quando affermava che l’Italia non necessitava di
portaerei.
Non so se questo cambiamento sia stato accompagnato, anche,
da un supporto economico: non ne ho le prove, e dunque non lo sostengo, ma il
sospetto viene. Oh, come viene.
Non rimane che salutarci: cercate di farvi bastare quel che
passa il convento…questo è il grande vantaggio/svantaggio dell’informazione
2.0. In pochi attimi, si va dalle stelle alle stalle, così come passano le
mode, le infatuazioni, le passioni più coinvolgenti.
Perdonate una persona che ha sempre creduto che il
ragionamento, alla lunga, trovi sempre una corrispondenza e premi: non in
promesse di consenso, bensì in certezze di solide basi. Non in vuoti
affidamenti, bensì in ponderate riflessioni.
Auguri.
