12 marzo 2011

Sciacalli


Sì, per una volta ci sentiamo d’assumerci la responsabilità di farlo, senza remore e ripensamenti. E’ una cosa “che non va fatta”, ce lo hanno ripetuto decine di volte quando uno dei nostri ragazzi torna dall’Afghanistan in una bara: si devono rimandare a dopo le polemiche, di fronte al lutto ci si deve arrestare, non bisogna essere, appunto, “sciacalli”.
E quando viene “il giorno dopo”? Il giorno del mai nella settimana del poi?

“Passata la festa, gabbato lo Santo”, recita un proverbio, ed è uno degli assiomi sul quale si fonda l’informazione di regime, il mainstream di governo, le chirillacchere spacciate per il Verbo Divino.
E allora: fermiamoci un attimo per meditare cosa sta avvenendo in Giappone, fissiamo negli occhi le immagini di quei reattori nucleari disposti come soldatini in fila, sulla riva del mare infinito, del mare più infido del Pianeta per gli tsunami.
I giapponesi sono i migliori al mondo per la prevenzione dei danni causati dagli eventi sismici, questo tutti lo sanno: e adesso? Basta essere i “migliori”?

Dall’Istituto Italiano di Vulcanologia e Geofisica (INGV) si sono affrettati a ricordare che un terremoto con una simile magnitudo non è mai stato registrato né viene ricordato, in tempi storici, in Italia. Ed è verissimo, anche se – come vedremo in seguito – sembra proprio una “tirata” al carro del Governo.
Perché, qualche “tremarella”, anche noi l’abbiamo subita: recentemente L’Aquila, ma nel recente passato il Friuli, l’Irpinia, il Belice, Messina, Sanremo-Bussana…
Certo, nulla di paragonabile a quanto è avvenuto in Giappone, però i giapponesi sono – appunto – i migliori al mondo per le costruzioni antisismiche: mica costruiscono le “Case dello Studente” – come quella de L’Aquila – con lo sputo e lo scotch.

E vogliamo costruire delle centrali nucleari, al punto che – per mandare avanti il progetto – bisogna arrestare l’installazione degli impianti fotovoltaici alla quota di 8.000 MW di potenza di picco, quota che sarà raggiunta fra pochi mesi, molto prima del previsto? Che, detto fra noi, come potenza installata corrisponde a quella di 10 impianti elettro-nucleari?
E bisogna anche fermare la “deriva” dell’eolico, quelle maledette pale che non inquinano, non creano problemi di sorta, occupano poco spazio e possono essere dislocate anche in mare. Allora, ci s’inventa il tormentone dell’estetica, dimenticando che con antenne e tralicci abbiamo impestato migliaia di campanili e colline, senza minimamente pensare al paesaggio. Già, ma quelle antenne fanno funzionare “la tele” e, senza la Tv, il potere mainstream sarebbe zoppo come Silver de L’Isola del Tesoro.
C’era il gran pericolo del termodinamico, ma – per fortuna – siamo riusciti a cacciare Rubbia dal Paese che – a detta di molti – sarebbe veramente in posizione strategica per sfruttare la sua idea e la tecnologia che, in seguito, l’ENEA ed altre aziende private hanno creato. Come sempre, il genio italiano. Dimenticato.

“Messi a posto” tutti con leggi e leggine, ostracismi e costose campagne pubblicitarie, possiamo finalmente affermare che le energie rinnovabili sono la più grande bufala del secolo: incapaci, inadatte, impotenti per sopperire al fabbisogno energetico.
Perciò, signori miei, se avete paura delle turbolenza del mercato, comprate azioni dell’ENI: non l’ha detto l’ultimo degli scalzacani, l’ha affermato pubblicamente il Presidente del Consiglio. Date i soldi a me…no, cioè, a Tremonti, no…cioè, all’ENI…
Ma non basta: bisogna costruire le centrali nucleari.

Qualcuno ritiene che le centrali nucleari siano passate in cavalleria con quel ministro d’Imperia che non sapeva chi gli aveva comprato casa a Roma: si sbaglia.
Perché?
Poiché le centrali nucleari italiane non sono legate al fabbisogno energetico, bensì alla tenuta del Governo – che, ricordiamo, deve impedire qualche dozzina di processi a carico di Silvio Berlusconi – come i “rimpasti” servono per la stessa ragione, per accontentare chi ha un voto da dare. Gli italiani…cosa c’entrano gli italiani? Mica devono sapere per forza se Ruby è la nipote di Mubarak o la figlia di un ciabattino.
Perché alla tenuta del Governo?

Poiché Silvio Berlusconi non ha del tutto perso le speranze di riuscire a cooptare Casini e qualche “frangia” del Centro e del PD in future alleanze, appoggi esterni, coalizioni di facciata…come le volete chiamare…ossia qualcosa che gli consenta di continuare a regnare e, magari, piazzare lui stesso o Gianni Letta al Quirinale. Già: e come si fa, dopo tutto il can-can del bunga-bunga?
Il costo dell’energia nucleare – per chi non lo sapesse – deriva solo per un 15-20% dal costo dell’Uranio: il resto, è tutto nella costruzione degli impianti. Appalti da sogno, colate di cemento da favola, tangenti galattiche.
E chi le fa?

Non crederemo che il (secondo) matrimonio del celebre Azzurro Caltagirone – al secolo Pierferdinando Casini, rettore in conto della Cattedra di San Pietro dell’UDC, gran difensore della famiglia e del matrimonio religioso (per gli altri, non per lui) – sia stato un matrimonio così…perché si sono conosciuti ed amati, sotto la luna e le stelle…
Non c’interessano gli affari sentimentali di Pierferdi, ma il fatto che lo suocero sia uno dei maggiori costruttori italiani non può passare come casuale: nei secoli, ben sappiamo come la nobiltà difendeva i propri interessi e congiungeva le fortune con i matrimoni.

Se non basta, ricordate come mai Soru perse le elezioni in Sardegna: per i voti dati al PdL? Sì, anche ma – soprattutto – per quella parte del PD legata al gran partito del cemento che vide nel piano edilizio sardo di Soru la fine d’ogni sogno al ferro e cemento. Il paesaggio? Le future generazioni? I sardi? E chi se ne frega dei sardi.
Perché, signori miei, qui bisogna tirar fuori tutti gli altarini: se è vero che Caltagirone è saldamente “ancorato” a Berlusconi e che Casini fa da guardaspalle, è altrettanto vero che grandi cooperative del cemento e delle costruzioni fanno capo all’Emilia del PD. O me l’invento io?
Voto per appartenenza o per convenienza? Sembra che solo il secondo, oramai, valga qualcosa.

Sarebbe l’ora, oramai, di comunicare ufficialmente dove saranno costruite e quante saranno le centrali nucleari italiane – Chicco, Chioccolino Testa, almeno tu lo sai? – ossia chi si ritroverà quei bei casermoni al ferro-cemento-Uranio sul groppone.
Ah, maledizione: in Italia si vota troppo, si vota sempre. Non c’è mai un momento tranquillo per dirlo – magari in sordina, ma dirlo chiaramente – e fare chiarezza: sempre un’elezione incombente, ed i gran rettori dei numeri e delle simulazioni elettorali che annunciano che no, che se si dice prima delle tali elezioni si perde il tal collegio, la tal Regione, la tal Provincia…
No, non si puote.

Però, però…pensa il Capoccione…in fin dei conti, adesso non mi servono quelle centrali: Casini deve trascinarsi dietro quell’allocco di Fini per tutto il tempo che ci metterò a dissanguarlo ed a sputtanarlo…quindi non potrebbe…
Certo, Pierferdi rimane un fervente nuclearista, come il Chicco…chissà come la pensa il Renzi?
Quelle centrali, oggi, non servono – l’ho già detto a quel dipendente…come si chiama…quel Romani: perciò, acqua in bocca, zitti e mosca – però dobbiamo mantenerle in stand-by, come il rimpasto nel Governo.
Dopo, al momento opportuno, avremo una carta pesante migliaia di tonnellate di cemento da giocarci su più fronti, a destra ed a sinistra, perché non c’è nulla che scompagini ed unisca come il sacco di cemento moltiplicato per mille, per milioni…anzi, non potremmo far votare direttamente i sacchi?
Come e quando le faremo?

Quando mi servirà per acchiappare voti…come? E che cazzo ne so io di centrali nucleari?
Ma le faremo…lo dice anche Tremonti che siamo meglio dei tedeschi! Cosa ci vorrà a fare una centrale nucleare antisismica!
Ecco, ecco…


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11 commenti:

Orazio ha detto...

Le centrali nucleari sono e saranno la prova regina di quanto sono sono ebeti gli italiani. I terribili fatti dimostrano che una centrale nucleare in una zona sismica e un terno al lotto e un pericolo incombente. Nemmeno i super previdenti e seri giapponesi hanno potuto evitare una catastrofe del genere. Certamente non l'Italia dove chi costruirà le centrali ha già pagato e pagherà fortissime tangenti alla politica e quindi di contro dovrà risparmiare sulla manutenzione e sicurezza. Saranno centrali sicure de noantri dove all'italiana i materiali saranno scadenti e che non ci devo guadagnare dirà il costruttore. Riassumendo lo strapotere mediatico di Berlusconi tenterà di farle passare per supersicure, ovviamente ciò è impossibile in Italia dove il lassismo e il menefreghismo dei leaders politici e tecnocratici è a livelli stratosferici. Avete visto come i giapponesi sono disciplinati? Lo sono perchè si possono fidare dei loro governanti, ricordo che alcune settimane fa un ministro giapponese si è dovuto dimettere per un regalo di pochi centinaia di euro, pensate un po' in Italia? No non ci pensate non si ci dimette neanche dopo una condanna penale. Quindi la lotta è tra l'ebetismo degli iitalidioti sostenitori di Berlusconi e quei pochi che ancora lo combattono.
Vedremo se i dementi italiani si faranno infinocchiare accettando le centrali nucleari sotto casa.
Io purtroppo , lo sapete, ho poco fiducia dell'italiano demente sotto ipnosi berlusconiana.

doc ha detto...

E fai male Orazio.

1. gli Italiani, compresi quelli che tu chiami ebeti si sono già espressi sul NO al Nucleare: fù quasi un plebiscito.

2.nonostante lo strapotere mediatico di AlzodiTacco, tutti i sondaggi sono a maggioranza qualificata contro il nucleare.

3. solo 4 governatori regionali su 21 si sono resi disponibili alle centrali nucleari.

4. man mano che sono costretti , sotto l'evidenza della tragedia, a dare le notizie, sempre più persone, ebete o meno, rinsaviscono e/o dubitano del nucleare.

5. la stragrande maggioranza de noiantri ha fatto esperienza di un terremoto e ne ricordale paure: gli italiani conoscono bene le stazioni dolorose in cui si sono fermati i terremoti.

Personalmente ritengo inaccettabile il solo pensare che ci siano persone che accettano il teorema che le centrali nucleari, anche in paesi non sismici, portino progresso: per me sono invece la negazione della vita, soono l'antitesi per eccellenza della vita. Chi lo fa o e' male informato o e' in mala fede o non ha una sua spiritualità.
Doc

Eli ha detto...

Costruire centrali nucleari è follia pura.
Costruirle in paesi a forte sismicita’, quali il Giappone e
l’Italia, è follia all’ennesima potenza.
Inoltre in Italia non potremmo fidarci né dei governi che le
sponsorizzano, a causa della corruzione e delle menzogne
dell’intera classe politica, di destra, di pseudo-sinistra e
di centro, né delle imprese che le costruiscono, soggette
ad infiltrazioni mafiose ed a trucchi contabili nell’edificazione,
né dei sistemi di sicurezza applicati.
Pertanto non si può che dire NO AL NUCLEARE,
SI’ AL REFERENDUM, per quell’artificio lessicale dei
referendum abrogativi, per cui se non vuoi una cosa devi
dire sì. Altra bella confusione per vecchiette, ignoranti e
rincoglioniti nostrani.

Note di colore:
Caltagirone, 33° della massoneria.
Chicco Testa: ma uno che a sessant'anni si fa ancora chiamare "Chicco", quanti problemi ha? A parte un'insospettata violenza, che gli fece digrignare fra i denti "Ti spacco la faccia", in un dialogo con il geologo Mario Tozzi, ripreso in TV.
Guardate questo filmato, non tanto per le esternazioni del Testa-di-caxxo, quanto per le risposte dello
scienziato Silvestrini:

http://www.youtube.com/watch?v=MWG1vqaQNyE&feature=player_embedded#at=126

Orazio ha detto...

Condivido le riflessioni di Eli, ma rimango dubbioso sul fatto se gli italiani indementiti sapranno andare a votare al futuro referendum sul nucleare. Guardare Chicco Testa 24 ore dopo dire a La 7 che tutto era sotto controllo e che le centrali nucleari erano sicure e avevano superato il sisma mi lascia pensare che il popolo dei dementi italiani è proprio alla frutta.
Infine i maledetti nuclearisti vogliono piazzare una centrale nucleari in Sicilia nella Piana di Catania, una delle regioni più sismiche d'Italia, riusciranno a fermarli?? Ho forti dubbi.

Alias ha detto...

Il curriculum di Ciccio Testa

http://it.wikipedia.org/wiki/Chicco_Testa

già appartenente al duo comico Totò e Ciccio Testa, dice tutto:

passare dall'incatenarsi per protesta ai tralicci dell'alta tensione alla Rothschild et similia...

Eli ha detto...

Alias

follow the money!

Carlo Bertani ha detto...

Pare che i nuclearisti italiani abbiano la rogna addosso: ogni volta che varano una legge per mettere le centrali, qualcuno fa un referendum. E scoppia una centrale.
Già gridano allo sciacallaggio ed a decidere a "mente fredda": nei prossimi mesi, vedremo d'essere fra quelli che, appunto, forniranno sufficienti dati per sconfiggere il nucleare. A mente fredda.
Oggi, però - abbiamo imparato da Berlusconi - "non facciamo prigionieri": si becchino sul crapone tutto quello che viene loro in testa. Anche a Chicco.
Grazie a tutti
Carlo

mike ha detto...

Carlo,
io sono fisico delle particelle,
e ti posso dire che io e tutti i fisici nucleari/particellari che conosco siamo contro lo sviluppo dell'energia nucleare, specie se svolto fuori tempo massimo come siamo noi in italia oggi, per una serie di motivi tecnici e economici, buona parte dei quali sono spesso benissimo citati da te.

Sommati al fatto che da noi non esiste know-how, la scuola di fisica nucleare e' morta negli anni 80, e quindi nelle principali universita' italiane la ricerca sull'argomento e' finita da lungo tempo.

Ma la voce degli addetti ai lavori (veri) non viene ascoltata.

Se si vlesse davvero rifare il nucleare in Italia servirebbe un background di esperti, una ricerca attiva sull'argomento da anni e all'avanguardia, che produca una rete di consulenti nazionali (al governo, alle regioni, alle province, ai comuni e alle aziende produttrici) che abbiano a cuore il territorio, non degli stranieri che sarebbero probabilmente de-responsabilizzati, non operando a casa loro.

Che paese e' ?

edimattioli ha detto...

questa è veramente bella :

Compagnia Italiana di Rassicurazioni (C.I.R.)
"Tutti noi conosciamo l'ansia che eventi paurosi come terremoti, maremoti, il nucleare e tanti altri fenomeni suscitano nelle popolazioni. Un'ansia che finisce spesso per renderci infelici e rovinare così la nostra vita quotidiana.
Anche se la paura è giustificata non ha senso passare la nostra vita in attesa del peggio, meglio ignorarlo e subirlo quando avviene senza rovinarsi il pezzo di vita che precede l'incidente.
Sulla base di queste considerazioni ho deciso di avviare una Compagnia di Rassicurazioni, sotto forma di ONLUS e sto contattando persone che partecipino a questa iniziativa.
Ho già iniziato a contattare persone di altissimo livello e di provata esperienza nel settore per formare il gruppo dirigente. ... "
>>> leggi tutto
http://www.anticasta.org/2011/03/compagnia-italiana-di-rassicurazioni-cir.html

Carlo Bertani ha detto...

E' paradossale che, nel Paese di Fermi e Majorana, non si sappia come fare a trattare con monsieur Atomo.
Però, così stanno le cose.
Ci sarebbe abbastanza spazio, però, per fisici ed ingegneri di rango che desiderassero migliorare ciò che già sappiamo sulle rinnovabili.
Perciò, l'unica cosa saggia da fare - nonostante qualcuno affermi che "con la cultura non si mangia" - è riconsiderare la nostra canzone d'autore.
"'O sole mio" e "Io sono il vento": di più, che si può dire?
Grazie a tutti
Carlo

PS: devo scegliere, per la mia barca, fra un generatore eolico ad asse orizzontale o verticale. Ci sono, sul mercato, così tanti gioielli che è addirittura difficile scegliere, perché sembra di fare dei torti.
Alla fine, mi sa che metterò in un provettone con un po' d'ossido d'Uranio e chiamerò al telefono il "Chicco"! -))

mozart2006 ha detto...

Le bugie sono finite: a Fukushima c´è una fusione in atto almeno in un paio di reattori.
Che ne dite, ci mandiamo a calci in culo laggiù Chicco Testa, Scajola e mezzo Parlamento?