Visualizzazione post con etichetta reddito. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta reddito. Mostra tutti i post

08 novembre 2018

Parlaci, Dudù Secondo



Caro Dudù Secondo,
                                  ma lo sei o lo fai? Se lo fai, devi essere Machiavelli in persona – e ci spiegherai l’arcano – se non lo sei, posso tranquillamente sostenere che stai portando il tuo partito alla rovina. Smettila di comparire nei tuoi teatrini di Facebook: la politica, quella vera, si fa con gli atti, non con le parole. Impara da Dudù Primo. Che di atti – ossia leggi – ne sta portando avanti mentre tu, con la scusa “che l’accordo si trova sempre” non porti a casa nulla. E, la gente che ti ha votato, sta cominciando a capire che siete dei bravi guaglioni, onesti, rispettosi…ma…lo capisci che la politica è anche carne e sangue?

Non so perché abbiano deciso di metterti il M5S in mano: senz’altro sei una persona riflessiva, hai buone capacità di dialogo, sei accomodante…ma ti mancano quelle due cosette che stanno in basso e che, a volte, si fanno sentire per la loro precipua specificità. Che si sia donne o uomini, non fa differenza. In politica, ovvio.

Finché si tratta di qualche decimale nei sondaggi, non è questo che importa: sappiamo entrambi che i sondaggi sono tendenze, non voti. Quelli, si conquistano in campagna elettorale.
Il caso, gravissimo, si è verificato durante le votazioni sulla legittima difesa – che Dudù Primo ha portato a casa adesso, subito, non fra un anno – vale a dire che cinque parlamentari M5S sono usciti con motivazioni valide. Saranno deferiti ai probiviri? Fai pure, ma il dado politico è tratto, ugualmente.

Dentro al tuo partito c’è una fronda: li eliminerete subito? Benissimo, anzi, malissimo perché sono solo la punta dell’iceberg. Eliminarli non risolverebbe il problema, anzi.
Quando capitano cose come queste, te lo dice uno che la politica l’ha seguita per decenni, significa che i parlamentari “ribelli” non seguono più le direttive politiche del partito, perché si rendono conto che qualcosa non va.

Forse, se tu avessi chiarito che si trattava di uno scambio – a voi la legittima difesa, a noi la prescrizione – probabilmente avrebbero capito ma, quando i tuoi “amici” ti prendono pure in giro, dicendo che c’è la Champion’s League…beh, qualcosa dovrebbe muoversi là sotto. No, non s’è mosso. Lo scambio, in politica, si può comprendere, il lasciar correre quando si è i 2/3 della coalizione, si capisce un po’ meno.

In effetti, vi siete persi. Pensate che la gente, quella che ha creduto in voi, abbia concesso un credito illimitato: non è così. E’ stata una lunga “traversata del deserto” quella del M5S, ed i favori che s’è guadagnata non sono così instabili come quelli degli altri partiti. Però, se continua così a farsi mettere alla berlina…
Si tratta di un governo innaturale, nel quale i due “azionisti” hanno una formazione politica molto diversa. Numeri alla mano, era l’unico governo possibile, ma a patto di rispettare gli accordi. Invece, vi hanno abbindolati come dei pollastri. E da un po’ che la cosa va avanti: troppo, ed il vostro elettorato se n’è accorto.

Dimmi una cosa, Dudù Secondo: quando Berlusconi, nel 2005, capì che s’avvicinavano dei “pericoli” giudiziari, meditò di riformare la giustizia penale? Manco per idea. Diede due dritte ai suoi avvocati/parlamentari i quali, in quattro e quattr’otto, trovarono un tal Cirielli che presentò una legge che, in definitiva, serviva al Capo. E finita lì. Mica la posticiparono di un anno: un anno dopo – guarda a caso – ci sarebbe stato un altro governo.

Ma davvero credi che fra un anno voi porterete in aula la legge, rifarete la normativa di procedura penale, e – dopo un altro po’ – magari nel 2020-21, sarà legge dello Stato? Quando si perdono certi treni, poi, i binari restano deserti.
Anche il grande Reddito di Cittadinanza – divenuto, col trascorrere del tempo, un modesto assegno di disoccupazione che devi proprio essere alla frutta per riceverlo – è oramai derubricato a dopo la legge di Bilancio. A quando? “Nei primi mesi dell’anno”. Sì…alle Idi di Marzo.
A ben vedere, vi siete un po’ fregati da soli e gli altri vi hanno lasciato fare.

Tu sei diventato il dux del Lavoro e dello Sviluppo Economico, più vicepresidente. Okay. Fico è stato “dirottato” alla presidenza della Camera – ruolo di grande importanza, per carità – ma tagliato fuori dal gioco politico. L’altro compare è scomparso nelle brume tropicali sudamericane: ogni tanto la spara grossa (e, a volte, giusta)…ma gli rispondono di farsi gli affari suoi, che tanto non conta una mazza.
Giulia Grillo è medico: alla Sanità. Toninelli è finito nel guazzabuglio di strade, ponti, TAV, TAP, e pure TAMerlani cinesi con le loro navi che sembrano un castello di…container. Ah, Toninelli: i monconi del ponte sono sempre lì, che guardano Genova. Non doveva esserci un ponte nuovo già nel 2019? Sarebbe ora di muoversi… Chi rimane?

Bonafede, che ha fatto la gioiosa promessa d’eliminare quella prescrizione grazie alla quale, chi ha un po’ di soldi, riesce a procrastinare ad libitum la durata dei processi. Poi, incassata la prescrizione del reato, si lamenta per le lungaggini della Magistratura. Che la Magistratura non sia una gazzella, nell’incedere dei processi, lo sappiamo bene, però non è allontanando di anni una riforma sacrosanta – anzi, continuando a permettere la licenza di rubare – che si risolvono i problemi. E andiamo avanti.

Il grande Fioramonti, l’economista del Sudafrica, che fine ha fatto? Fa il sottosegretario di un professore di Ginnastica: ci giochiamo qualcosa che farà, anche il ginnasta, una bella riforma della maturità?
Non mi vengono in mente altri: c’è qualcuno nel grande M5S? Nella prima forza politica del Paese? Toc-toc: c’è qualcuno?
Qualcuno c’è…eh…l’ho sempre detto che per capire la politica bisogna guardare al calcio…nel ruolo di playmaker, Dudù Primo ha messo l’uomo giusto.

Conte è un parvenu della politica: sarà anche bravo, nessuno lo discute ma, da come parla, si capisce subito che il “Palazzo” non lo conosce. E chi gli mettiamo accanto?
Una bella sfinge, uno che la classe politica la conosce come le sue tasche che – ci giuriamo – nelle sue agende sui cellulari ha mille e mille nomi, di oggi, di ieri e dell’altro ieri. E, all’occorrenza, sa chiedere a chiunque un favore, un consiglio…a buon rendere, ovviamente.
E’ la persona giusta per il governo del “cambiamento” (sic!).
Bocconiano, buon conoscitore del mondo bancario, sempre parlamentare dal 1996, nominato da Napolitano fra i “saggi” che dovevano “suggerire” leggi economiche e sociali…il suo potere, la parte essoterica, è sullo Sport, sul gioco d’azzardo statale e sull’aerospaziale. E quello esoterico? Provate un po’ a capire da soli…

Giorgetti sa benissimo di giocare da una posizione di privilegio, perché gli altri sono soltanto degli umili “mediani” – per dirla con Ligabue – e il gioco diventa sempre il solito: “palla lunga e pedalare”…
Finché si tratta dei “Decreti Dignità” – bellissima enunciazione, come faceva Renzi, ma poca o nulla sostanza sul lavoro dei giovani – li lascia fare ma…quando si mettono a toccare la Giustizia, i telefoni diventano “caldi” e…qualcosa di deve pur fare, no? Si farà, fra un anno. Forse, qualcuno già ridacchia.

Caro, povero Dudù Secondo da Pomigliano, cresciuto a due passi dall’Alfa Romeo…ma come fai a non capire? Come fai a non renderti conto della tela di ragno che ti hanno avvolto attorno? Ci vorrebbe tanto a ricordare che anche Dudù Primo non è tanto ben messo?

Dudù Primo fa finta di non saperlo, che se l’altro lo capisce…eh sì, perché anche se trionfasse alle europee – che, detto fra noi, non contano una mazza: il Parlamento Europeo è stretto in una morsa di poteri e contropoteri sui quali non può far niente, altro che “nuova Europa”…che continuino a fare leggi per drizzare le banane… – anche se dovesse vincere alla guida del centro-destra “riunito” non avrebbe chanches. Berlusconi, con l’8, il 5 od il 10% sarebbe ugualmente il padrone: ma vi ricordate Dudù Primo al Quirinale, che si faceva dettare quel che diceva?!? Giocherebbe a fare l’ago della coalizione: ossia, a comandarla.

Se non fosse tragico, saremmo alle comiche: v’immaginate Berlusconi che riceve Orban, come “l’amico del suo amico”?
Poveri Dudù, forse uno più fesso dell’altro…ma che differenza fa? Per una volta che in Italia i “cafoni” avevano identificato un partito, un programma, una speranza…certo…adesso che possiamo sparare a qualcuno ci sentiamo più forti…
Cornuti e mazziati, ha da essere. Sempre.

21 aprile 2015

Tito Boeri all’arrembaggio (Adelante Tito, cum judicio)







C’era da aspettarselo. Per Renzi, uno come Mastrapasqua all’INPS andava benissimo: un tizio che s’era comprato la laurea falsificando gli esami, caporione in uno stuolo imprecisato di enti, sotto inchiesta per malversazioni varie...era l’ideale. Tanto, per Renzi, l’argomento pensioni non s’ha da toccare: grazie alla nota tenutaria della casa, il caso era stato chiuso da Madame Fornero in persona. Non si parli più di pensioni! C’è la riforma della piemontesina bella, non si parli più di lavoro! C’è il Job act: non sapete l’inglese? E che state a fare al mondo: io, se non sapevo l’inglese, mica potevo prendere ordini dagli american trust & investor management for oversea land! Oh, mica si vive tutti a San Frediano, o grulli!

Il buon Tito, però – pur non desiderando radere al suolo il tempio di Salomone, come il suo omonimo antenato – la sua la vuole dire. E’ stimolato, pungolato – a volte s’è accorto che iniziano a deriderlo – dalla compagine di keynesiani rampanti, impotenti e delusi. Insomma, degli ossimori fuori del tempo, sgominati dalle armate fiorentine dei senza testa con gran portafogli e grembiulino d’ordinanza. Gli Sforza in basso stato, i Medici rampanti...ahi, ahi...ah, malheur, direbbe un francese di passaggio...
Sembra che le truppe sforzesche si stiano organizzando ed abbiano inviato messaggi (1) poco amichevoli al campo avverso, poiché sono stufi di persone che non fanno più una mazza perché sono, semplicemente, dei vecchi. E se ci crepano in catena di montaggio? Chi glielo spiega all’INAIL?

Scusa Tito – sembra d’origliare, anche senza le intercettazioni dei magistrati – ma prima, quando eri solo un bocconiano “doc”, le sparavi grosse: una qui ed una là...aumento urbi et orbi di stipendi e pensioni per sopperire alla domanda interna in calo...reddito minimo per chi non ha proprio niente...ma Tito, ti scongiuriamo, hai dimenticato la santa anima di John Maynard? Non basta essere dei bocconiani per farsi ascoltare: anche la Sara Tommasi...pure lei viene dalla Bocconi...ma hai visto te che razza di bocconi le è toccato ingoiare per farsi notare? Dai, Tito, sparane qualcuna anche tu!

Il buon Tito s’è messo subito al lavoro ed ha partorito una sotto-bozza non impegnativa, appena uno studio, per carità...anzi, uno studietto, uno studiolo, poco più di un pied a terre...in questo spalleggiato (strumentalmente, ovvio, c’è la sindrome del “braccino corto”) dalle truppe corazzate di Confindustria (2).

Alle prime avvisaglie di tempesta, Proiettile Proietti è arrivato subito a segno, della serie: quello faccia il Presidente dell’INPS senza rompere gli zebedei, ossia senza toccare nulla delle carte...così ben messe in ordine dalla madama piemontese e dall’altro bocconiano, quello tornato sui Monti. I medicei hanno fatto la voce grossa. Poi...

Dopo, hanno riflettuto che mettersi contro i Panzergrenadieren di Confindustria non conviene a nessuno (nemmeno ai Grembiulini Corazzati) ed hanno aperto un campo di consultazioni segreto da qualche parte sui confini, forse verso Canossa.
Insomma: vediamo come si può fare...accontentando i keynesiani del bocconiano, gli iperliberisti (alcuni pentiti, ma è normale: saranno interrogati dal magistrato inquirente) di Confindustria, le truppe grembialute del ducato fiorentino, sempre pronte all’arrembaggio...tutto in salsa, ovviamente, gattopardesca, al punto da meravigliare lo stesso Tomasi di Lampedusa redivivo.

Sembra esserne venuto fuori un plum-cake a forma di ricotta deliquescente, nel quale i beneficiati sembrano essere quei fantomatici “quota 100” – i quali, siccome sono trascorsi un paio d’anni, sono sempre i soliti di “quota 96” redivivi – mentre per il gettito si è stati più precisi: saranno furiosamente taglieggiate – sistema contributivo uber alles! – le pensioni più alte. Questa volta, però, sembra che la “quota 100” sia espansa a tutti gli aventi diritto, non solo al settore pubblico. Ma è uno studio, un compito in classe, una prova d’autore.

Al che, qualsiasi lettore che non sia proprio demente avrà pensato: tolgono a chi ha tanto per dare a chi ha poco, alla faccia della non retroattività della norma! Finalmente!
Sì, vero...dunque, ehm...
Le pensioni “alte” sono quelle che superano i 2.000 euro. Lordi.
Facciamo due calcoli all’interno di una famiglia media.

Uno dei coniugi ha una pensione “ricca”, che supera i 2.000 euro (lordi!), il che significa che – al netto – percepisce circa 1.600 euro. Il coniuge, ovviamente, “s’arrangia” come può, perché dai 60 anni in poi...è tutto un azzardo difficile...c’è chi ha perso il lavoro (e chi più ti prende a 60 anni?), oppure arranca lavorando o, ancora, è finito nel gran calderone degli “esodati”. Se è un lavoratore autonomo dipende da cosa fa e da cosa riesce ancora a fare, in questa Italia dove il denaro è sparito e le tasse sono sempre in aumento.

In ogni modo, sarà ricalcolato tutto con il sistema contributivo (solo la soglia eccedente? Tutta la pensione? Boeri non s’azzarda: è solo uno studio...) ma c’è da attendersi che il “fortunato” – che riceve 1.600 euro il mese (!) – si vedrà decurtare la pensione di una certa quota. 100-200 euro? Non si sa: è solo uno studio, peraltro subito cassato da Proiettile-Proietti.
L’altro coniuge dovrà raggiungere la fantomatica “quota 100” ma, se ha perso il lavoro, gli anni che aggiungerà saranno solo quelli dell’età, giacché contributi non gliene verserà più nessuno: in altre parole, aspetterà l’età del pensionamento di vecchiaia, a 66 anni? 67? Mah, non si sa: è uno studio.
Ovviamente ci sono tutte le particolarità del caso: da chi è solo e deve cavarsela da solo a chi ha ancora la pensione del padre o della madre conviventi, da chi è in affitto oppure ha casa propria...insomma, è impossibile tracciare un panorama certo ed omnicomprensivo.

In compenso, però, la decurtazione delle pensioni “alte” (ribadiamo: 2.000 euro lordi!) scatterà subito: è forse questo il pensierino molto sottile che ha fatto scattare le antenne in casa Renzi & Co? Vuoi vedere che, come per il lavoro, prendiamo qualcosa a tutti mentre raccontiamo loro che “ampliamo” la platea dei beneficiati?
Le pensioni veramente alte, in primis quelle dei politici, sono già state “blindate” dalla sentenza della Corte Costituzionale: niente retroattività, oppure la situazione rimane quella che è, dato che i contributi versati (da noi, per loro) erano e sono altissimi. In sostanza: anche col sistema contributivo totale, loro sono in una botte di ferro.

Nell’attesa che la montagna partorisca il topolino (morto), anche noi studiamo: come sopravvivere in questa jungla dove diritti e doveri si scambiano il posto, mentre controllati e controllori si scambiano mazzette.

(2) Vedi: http://www.businessonline.it/news/32521/pensioni-ultime-notizie-riforma-governo-renzi-confindustria-ritorna-a-chiedere-interventi-su-piu-livelli-per-le-pensioni.html