11 febbraio 2013

Una ogni mille anni


Hans Kung e Joseph Ratzinger

“Che farai Pier da Morrone?

Sei venuto al paragone…”

Jacopone da Todi



Sono tempi di fatti “eclatanti” e “unici”, di decisioni “epocali” e tutto diventa “universale”, “planetario”: non sottovalutiamo, però, la scelta di Ratzinger di lasciare il soglio pontificio. Va beh…ci sono le elezioni, l’assalto delle banche alla “diligenza” Italia, il nuovo sbarco in Sicilia – questa volta sono i gonfaloni della finanza internazionale a garrire – e l’abbandono dell’Europa del Sud al suo destino.

Non per questo – un evento (Celestino V) che capita ogni mille anni (Gregorio XII è un caso a sé, guerre di palazzo) – si deve sottovalutare con un’alzata di spalle la questione.

Chi sarà Ratzinger dopo l’abiura?


Non esiste una carica paragonabile al Presidente della Repubblica (senatore a vita) perché il papa è un monarca e, dunque – come sostenne Vittorio Emanuele III di fronte alla richiesta d’abdicare in favore del figlio, Umberto II, presentatogli agli sgoccioli della 2° G.M. il quale rispose “che i Savoia regnano uno alla volta” e rifiutò – Papa Benedetto XVI rimarrà tale. A meno che un accordo sia trovato dal Cardinale Camerlengo e riportato in Conclave, dove troverà senz’altro l’appoggio dei porporati.

Anche perché, due pontificati – Wojtila e Ratzinger – hanno “mondato” il Conclave da tutti quei cardinali in odor di “teologia della liberazione” oppure, semplicemente, africani e sudamericani. Anche fra i porporati esiste l’extracomunitario.

Oggi, il Conclave è tornato in salde mani curiali: anzi, quasi italiane.


Lo scontro avverrà, come sempre in un Conclave, ma in questa stranissima situazione il Cardinal Camerlengo (Tarcisio Bertone) ha senz’altro una marcia in più per essere eletto da una maggioranza formata da curiali, Opus Dei e “polacchi”. Contro sudamericani, africani ed asiatici (che sono una minoranza) e, alla fine, anche i cardinali nordamericani si schiereranno con il primo gruppo: quello che più garantisce il rifornimento di “sabbia” per gli affari dello IOR e per la pedofilia.

Ce l’ha perché – se è vero, come affermano le fonti giornalistiche d’Oltretevere, che la decisione era presa da tempo – l’accordo con il Camerlengo deve essere stato meditato e concluso anzitempo: dell’accordo doveva far parte anche il nome del successore.

Tarcisio Bertone ha lavorato sotto Ratzinger sin dai tempi della Congregazione per la dottrina della fede: è l’uomo fidato – forse l’amico – ed il Delfino perfetto.



In fin dei conti, spiace osservare che la Chiesa Cattolica con Ratzinger ha continuato nel solco di quella di Wojtila: un falso ecumenismo, i profondi legami con alcuni dittatori a dir poco disdicevoli (Videla, Pinochet, ecc) e, soprattutto, la cancellazione d’ogni segno del Concilio Vaticano II. Dove – ironia della sorte – Ratzinger partecipò come importante teologo, in rappresentanza del vescovo di Colonia ed Hans Kung fu un brillante teologo richiesto (al Concilio) niente di meno che da Giovanni XXIII stesso.

All’epoca, i due collaboravano e sembravano essere la “punta di lancia” di una nuova teologia: più aperta, collaborativa, più attenta allo spirito del tempo.

Ma le cose andarono diversamente: Ratzinger – qualcuno afferma “spaventato” dalla contestazione di quegli anni (per assurdo, tornano alla mente i tormenti di Lutero per la rivolta contadina) – cambiò sponda. Kung, no.


Da quel momento in poi, per Kung la vita divenne difficile: privato della missio canonica (il permesso d’insegnare la dottrina) fu gradualmente allontanato dalle sfere vaticane dove, alla fine, Ratzinger divenne Prefetto della Fede e poi Papa.

Ecco una breve sintesi di Kung:


Come Pio XII fece perseguitare i più importanti teologi del suo tempo, allo stesso modo si comportano Giovanni Paolo II e il suo Grande Inquisitore Ratzinger con Schillebeeckx, Balasuriya, Boff, Bulányi, Curran, Fox, Drewermann e anche il Vescovo di Evreux Gaillot e l'arcivescovo di Seattle Huntington. Nella vita pubblica mancano oggi intellettuali e teologi cattolici della levatura della generazione del Concilio. Questo è il risultato di un clima di sospetto, che circonda i pensatori critici di questo Pontificato. I vescovi si sentono governatori romani invece che servitori del popolo della Chiesa. E troppi teologi scrivono in modo conformista oppure tacciono.” (1)


E’ incredibile come, dall’analisi di Kung, notiamo la stessa sentenza che spesso noi caliamo sulla classe politica: “mancano oggi intellettuali”, ossia manca colui che deve porre le basi – filosofiche, etiche, morali – per una ripresa del pensiero.


Oggi, Ratzinger se ne va: crediamo poco che si tratti di questioni di salute. Con la medicina moderna, un Papa può sedere sul soglio pontificio anche se affetto da una grave malattia: Wojtila l’ha dimostrato.

Quel che Ratzinger non riesce più, probabilmente, a tenere a bada sono le camarille curiali, gli intrecci con la (mala) politica italiana, con il mondo finanziario: morto un Marcinkus se ne fa sempre un altro, verrebbe da dire.


E si dichiara, quindi, sconfitto: l’uomo che non ebbe paura dei Liberator inglesi e servì nella FLAK tedesca – nessun appunto può essergli mosso per questo, era prassi di quei bui anni di guerra che i giovani fossero serventi ai pezzi – e non ha tratto nulla dal nazismo. Tutto quello che c’è è “Ratzinger-pensiero”: Hitler non c’entra nulla.


E quel che c’è basta, per consegnare la Chiesa Cattolica sempre di più ad una prassi secolare: lontana dal cuore dei fedeli, avulsa dalla realtà. Una vera e propria turris eburnea che avanza alla cieca, alla ricerca di un mondo immutabile che è cambiato. Col quale non ha saputo interloquire, non ha saputo mediare, ed è stata più che altro abbandonata: bagni di folla esclusi, è nel silenzio delle parrocchie che il fiato si fa sempre più corto.


Di tutto ci saremmo aspettati: che gli intrighi vaticani portassero nuovamente ad un’abiura – più simile a quella di Gregorio XII che a quella di Celestino V – non l’attendevamo proprio. Segno che, anche Oltretevere, il marchio dei tempi ha segnato il passo ed ora, questa istituzione millenaria, sta morendo.

Colpita a morte dalla sua stessa immobilità.



(1) Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Hans_K%C3%BCng

13 commenti:

Massimiliano Blandino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Massimiliano Blandino ha detto...

Che strano: proprio il 28 febbraio si dimette?

Uhm...tre giorni dopo il risultato elettorale.

Chi userà o sta usando questa dichiarazione shock se non i bocco-ciellini-cattoaccattoni della lista Monti?

Un Papa italiano è auspicabile per la resa incondizionata della futura popolazione da ridurre in schiavitù lavorativa?

Oppure, gli affari finanziari/immobiliari del Vaticano devono restare saldamente in mano Ligure-Piemontese, eliminando gli occhi teutonici e quindi il controllo tedesco su IOR e Caymans?





11:06 PM

Eli ha detto...

E bravo Natzinger!
Nell'anniversario dei Patti Lateranensi (uno dei molti, troppi errori dello psicopatico di Predappio), l'11 febbraio 2013, ha rubato la scena a tutti i politici nostrani, entrerà nei libri di Storia, e soprattutto si salva la vita. Sì, perché dietro le possenti mura leonine la digitale Digitalis Purpurea) scorre ad libitum, quando vogliono. Non lascia tracce. Albino Luciani, dall'alto della sua nuvoletta, approva.
Ricordo uno scoop de Il fatto Quotidiano, ai tempi delle indagini sul corvo vaticano, in cui un arcivescovo avvisava il papa, con documenti alla mano, di un complotto per ucciderlo.
Si vede che i compagni di merende che stanno sopra di lui (perché anche il papa ha qualcuno sopra, e non è il suo dio), non sono contenti dei servigi resi.
Una cosa è certa: dimettendosi come un qualsiasi AD o funzionario, ha spazzato via ogni barlume o briciola di sacro che poteva essere rimasta intrappolata nelle vesti viola e rosse, nei tendaggi, nelle belle stanze affrescate da Raffaello e Michelangelo. E ciò è un bene per la maturazione di una coscienza collettiva.
Ed inoltre ha elevato Nanni Moretti al rango di Profeta che tutto aveva pre-visto col suo Habemus Papam.
Ho appreso oggi dal bravo giornalista Gianluigi Nuzzi che qualche anno fa si è svolto un incontro segreto fra Napolitano ed il papa in questione. Quest'ultimo, come risulta dai documenti, ha evidenziato quali leggi il parlamento italiano dovesse modificare e come. Non perdono mai il vizio...
Se il prossimo anacronistico sovrano assoluto dovesse essere un nero, tanto per fare pendant con gli USA, sarebbe la fine della chiesa, come da profezia di Malachia. Ed anche questo non sarebbe male, a pensarci. Quanti euro risparmiati (circa 12 miliardi all'anno, approssimando per difetto)!
Sul web gira una battuta icastica: Ratzinger ha dato le dimissioni perché si è convertito al Cristianesimo!
Voglio sperare che sia così. Per lui.
Ciao ciao.
E.

Carlo Bertani ha detto...

I commenti sono meglio dell'articolo, a testimonianza che la "scuola" dell'Olandese era buona.
Ma sono sempre i migliori che lasciano, a causa della stupidità altrui.
Ciao a tutti
Carlo

Eli ha detto...

Carissimo,

la scuola dell'Olandese era ottima, non buona, perché tu e Donato eravate i fari di correttezza, etica, alto senso civico e rispetto per gli altri. A questo ho cercato d'ispirarmi nel mio breve navigare.
Ma la parte ombra era in agguato, e quando ha prevalso, sollevando vapori di sentìna, ha dato vita ad una ...papera che galleggia!
Vedrai che ti chiederanno di tornare, Mon Capitain. Ma tu resisterai, poiché non hai la vocazione del Capitano Bligh, e mai riusciresti a trasformare il tuo vascello in un Bounty.

Un abbraccio.
E.

Eli ha detto...

A proposito dei papi, secondo me, uno che pensa di essere il rappresentante di DIO/DEA in terra, che si fa chiamare Sua Santità, e si ritiene infallibile, almeno in alcune circostanze, perché direttamente ispirato dallo Spirito Santo, creatura anodina, asessuata, in una triade a prevalenza maschile, quindi irreale, ha dei grossi problemi di ego, e dovrebbe farsi visitare, ma da uno bravo!

Aldilà comunque di ogni nostra chiacchiera e considerazione, che lasciano il tempo che trovano, per me parla a gran voce, anzi grida, quel magico, inatteso gigantesco fulmine che ha benedetto e rischiarato la cupola di san Pietro nel giorno del Gran Rifiuto. Messaggio celeste per eccellenza, se solo sopravvivessero aruspici capaci d'interpretazioni sovrumane, lampo di Luce in tempi assai bui, poesia di fotoni che parla ai cuori, non alle menti, che come tutte le menti sono perverse e corruttibili.
Dopo la tromba d'aria sull'Ilva di Taranto, il fulmine ci fa capire che il Cielo è vicino vicino, e ci parla. Senza mediatori.

Ciao.
E.

Eli ha detto...



http://www.larena.it/galleries/684_gallery_2/fotodelgiorno/598593/

Eli ha detto...

Oh carlo, sopportami, ti prego!
Oggi mi va di trolleggiare...
Ma l'argomento è ghiotto,e cerco di trarne il massimo divertimento.

Prima del prossimo conclave, vogliamo le PRIMARIE IN VATICANO!!!
e.

Eli ha detto...

Dunque, Carlo,

l'affare s'ingrossa! (Ahaha).

Pare che anche la regina d'Olanda, chiamata regina Bilderberg, abbia annunciato le sue dimissioni, e sembra che anche la sora Betta from London darà le sue prossimamente, in favore del nipote. E poiché tutti costoro sono legati da linee di sangue comune, ed il papa attuale fa parte anche lui della banda, ciò vorrebbe dire che si stanno rivedendo gli equilibri nell'ambito della cupola mafio-masso-finanziaria, e che la lotta è all'ultimo coltello, se è arrivata a toccare le regine ed i re.
Si sta incrinando la solidità del sistema criminale che aveva tenuto per secoli, ed il botto sarà epocale, un big-bang mondiale.
Non c'è più arrocco che tenga.
Ne vedremo delle belle!
Pare anche che l'oro depositato nei forzieri di Bank of China, Bundesbank e Bank of England sia stato in parte o del tutto sostituito da barre taroccate di tungsteno, e che la Bank of England non ha oro da restituire a Chavez che lo ha richiesto.

Comunque ho ricavato queste informazioni da un filmato di un americano di cui non conosco l'affidabilità, quindi teniamo gli occhi aperti. Ma che la regina d'Olanda ha abdicato è notizia certa, ed anche che la Bank of England non ha l'oro per il Venezuela.
Ciao.
E.

Carlo Bertani ha detto...

Sei un torrente in piena!
Un aspetto dell'affare che abbiamo sottovalutato è la presenza di due papi contemporaneamente, perché Benedetto XVI non decadrà dal titolo.
Lo fece Gregorio XII, ma dopo un complicato accordo con i Borgia: finì come arcivescovo d'Ancona e là morì. Non fu sepolto in Vaticano ma il nipote, divenuto Papa, lo fece "Vescovo emerito di Roma". Siamo al 1500 circa.
Teniamo presente che, all'epoca, c'era già un antipapa (se ben ricordo, Giovanni XXIII, sì omonimo del successivo papa).
Cosa succederebbe se il nuovo Papa non fosse all'altezza, oppure non soddisfasse le aspettative dell'una o dell'altra parte? Mettici un quadro di crisi economica da paura...l'Italia sbandata dopo qualche svarione politico/economico...la Lega che bussa per la separazione...insomma, non sono un profeta.
Una parte della popolazione potrebbe vedere nel soglio pontificio la salvezza: già, ma quale?
Potrebbero esserci episodi scismatici: questo, se ben ricordo, è il più pericoloso anatema che può giungere sulla chiesa di Cristo.
Il significato di quel fulmine, allora, potrebbe diventare più chiaro.
Meglio prendere il largo oltre le 12 miglia da costa. Accelereremo i lavori sulla Gretel.
Ciao
Carlo

doc ha detto...

Questo papa non mi è mai stato simpatico, ed in questo non centra nulla l'essere stato un giovane fervente nazista (almeno, spero, sia così).

Nelle discussioni sulle sue "devianze" anti-umane commesse quale prefetto della fede (in questo caso il sostantivo è in perfetta linea con la funzione di potere del prefetto, svolta in nome e per conto di un ente superiore) lo appellavo come "chi?, Natzingher?".

E, secondo me, non è neanche un caso la sua elezione a papa: infatti in quel periodo era sotto processo a Boston; e i rischi di condanna erano terrbilmente seri.

Come Papa, monarca assoluto dello stato del vaticano, ha potuto sfruttare l'immunità che ne deriva.

E' uno strano spiffero di simpatia che mi spinge a credere che, finalmente, abbia trovato il coraggio di sparigliare quel popò di avvoltoi di cui si era circondato, con un atto, il cui effetto sarà a dir poco destabilizzante.

E mi piace pensare che questo spiffero di simpatia sia collegato, forse stimolato, proprio dal suo periodo creativo, in collaborazione con Khun nell'aria del concilio, citato da Carlo, che durò fino all'inizio del sogno della "fantasia al potere", sfociato nell'incubo successivo.

Personalmente ( non perche sia credente...) spero che lui sia stato il propulsore di una catarsi collettiva, planetaria che sfoci in un nuovo umanesimo.

Che è possibile.

Che è una necessità.

Che è l'unica chance rimasta.
Buon Cammino e.....
Stay Human
Doc

Massimiliano Blandino ha detto...

La risposta mistica mi/ci è arrivata pronta e servita come un fulmine sulla cupola di S.Pietro:

Il Papa elegge un teutonico a capo dello IOR, tale Ernest Von Freiberg.

Tarcisio Bertone: KAPUT!!!

Massimiliano Blandino ha detto...

E siccome ( Carlo, tu conosci molto bene l'argomento) la Blhom-Voss, dove opera il Von Freyberg è una società molto attiva nel mercato navale del lusso e della marina militare tedesca e internazionale,mi viene da pensare che la Santa Sede opterà, tiro a indovinare, per investimenti in quei settori.

E inoltre, c'è la questione di FINMECCANICA che sui porti del Mediterraneo ha una certa importanza/influenza tecnologica e finanziaria, e più volte ha strappato commesse ai tedeschi e ai francesi.

Lo scopo potrebbe essere quello di farla crollare in borsa e poi nel gioco malandrino dei ribassi del rating, per renderla molto appetibile ad investitori come la Blom-Voss, per fare uno stupido esempio.

Alessandro Pansa che ha preso il posto di Orsi, caldeggiava un intervento dello Stato tramite Cassa Depositi e Prestiti, per evitare di svendere alla Siemens, che sulla Liguria la mano ce l'ha già messa.

Domanda:

la CEI di Bagnasco ha qualcosa a che vedere con Ansaldo e la controllante Finmeccanica ed è per questo che in Vaticano si piazza un banchiere tedesco più vicino ad Amburgo/Berlino che a Genova?

C'è una forte manovra di accerchiamento per svendere FINMECCANICA, che potrebbe essere partita dal falso incidente Schettino?

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