16 luglio 2017

Marianna Madia vuole salvare i Boschi!


Fra le tante nequizie e disperazioni che suscita la nostra amata classe politica, come ogni anno, non mancano gli incendi estivi: stavolta è toccato al Vesuvio, che ha sfoderato un bel pennacchio e copiose nuvolaglie, forse per celare il disgusto che ci circonda. Nonostante gli sforzi dei giornalai e dei tanti parolai di regime, la realtà è amara: dei 38 elicotteri dell’ex Corpo Forestale, soltanto 6 sono in grado di volare. Chi per guai veri, chi per guai burocratici, chi perché ha cambiato arma e destinazione d’uso…non stiamo a sottilizzare. La colpa è tutta sulle fragili spalle del Ministro Madia, colpevole di una riforma della P.A insulsa e senza senso, utile solo a salvare i Boschi, del Veneto e dell’Etruria in primis, sia chiaro.
Fatto è che, nel lungo Stivale e le sue infinite coste, solo 6 elicotteri dell’ex Corpo Forestale (i più esperti, insieme ai Vigili del Fuoco) sono riusciti a levarsi in volo. Per giunta sono in gran parte elicotteri piccoli, che portano un migliaio di litri d’acqua.

Due anni fa filmai un incendio boschivo nei pressi di Spotorno (SV), ed ebbi tutto il tempo di sistemare bene la videocamera: ci misero tre giorni a spegnarlo. Un Canadair sganciava acqua come poteva, sollecitato dalle forti correnti ascensionali che gl’impedivano di collimare bene sul bersaglio, consci anche che gli incendi, in Liguria, sono devastanti: della flotta primigenia di Canadair, ben due si schiantarono nei pressi di Savona, con la morte dei 4 piloti. Mestiere ingrato sganciare acqua sul fuoco: forse, è meno pericoloso sganciare bombe in giro per il mondo.
A far da Sancho Panza al solitario aquilone giallo, un AB-212 con il “secchio” che riempiva in mare: poche centinaia di litri, su un fronte di chilometri di fiamme. Punzecchiature di spillo. Per fortuna, dopo tre giorni, venne un po’ d’acqua dal cielo: Giove Pluvio s’impietosì degli umani e delle loro fatiche di Sisifo.

Come se non bastasse la nostra imperizia ed insipienza nel volerci intestardire a “sganciare” dell’acqua sul fuoco, la politica italiana ha fatto veramente bingo nell’assegnare il Corpo Forestale sotto il comando dei Carabinieri: non c’è nessuno, come i Carabinieri che – storicamente, ma soprattutto negli ultimi decenni – siano lontani da boschi e foreste, montagne e colline. Molte caserme di campagna sono state chiuse, ed i militi fanno solo più comparse sporadiche, due giretti in macchina, una la mattina e l’altro il pomeriggio. Figuriamoci che fine hanno fatto gli uomini della Forestale.

Eppure non mancano i progetti di grandi dirigibili in funzione antincendio, in grado di posizionarsi in alto e, grazie al GPS collegato con l’anemometro, far scendere una pioggia di ore sul fronte dell’incendio. 160 tonnellate d’acqua (progetto Cargolifter) contro la decina dei Canadair, e le poche “secchiate” degli elicotteri. Perché?
Poiché tutti quei progetti sono stati boicottati dalle banche, non perché non potessero diventare remunerativi – antincendio, spostamento di carichi pesanti, aerosoccorso, sorveglianza radar, installazione e manutenzione di strutture isolate (rifugi alpini, aerogeneratori, isole), ecc – ma soltanto perché l’industria aeronautica, grazie al potere del lobbismo ha saputo fermare, ancora una volta, il pericoloso rivale.
Sempre in prima pagina le foto del disastro dell’Hindenburg: pochi lo sanno che oggi i dirigibili sono riempiti con inerte Elio, ed hanno sistemi di casse interne come i sommergibili, per variare la spinta senza sprecare il gas. Basta poco: una leggenda metropolitana, tanta ignoranza, ed “olio” per oliare chi ha il potere. Il quale, nella maggior parte dei casi, non ha nemmeno idea di cosa sia un dirigibile ed a cosa possa servire.

Ora, non si tratta di “sparare sul pianista” come al solito, ma la Riforma Madia – pur portando il cognome della grande “protetta” di Walter Veltroni – ci sembra eterodiretta, perché dalle parti di via Nazionale e da quelle del Ministero dell’Economia, si chiedeva una sola cosa: risparmi.
Tutti dobbiamo risparmiare, anche i Carabinieri ed i Forestali, perché la vicenda delle banche fasulle richiede montagne di denaro, denaro vero, non la fuffa che hanno spacciato per molti anni.

Questo sistema è ottimo solo per tosarci ancora una volta: saggezza vorrebbe che il sistema bancario fosse responsabile in toto dei guai che combina – come al tempo del Banco Ambrosiano, quando tutto fu sistemato all’interno del sistema bancario – perché se c’è qualche deficiente che medita d’arricchirsi sulle spalle dei correntisti, se a pagare sono le altre banche, saranno le banche stesse a metterlo sul chi vive. Se a pagare è la fiscalità generale, è un invito a nozze: ruba tu che rubo anch’io, tanto, poi…

Come si può notare, anche dei fenomeni che sembrano assai distanti hanno origini comuni: brucia tutto perché non si costruiscono mezzi adatti, perché quelli esistenti sono obsoleti e di scarso numero, poiché le “riforme” impongono di “risparmiare”, poiché – infine – ci sono voragini innominabili da colmare. Perché qualcuno, prima, s’è riempito le tasche.

Ci vuole, però, un capro espiatorio: oh com’è gratificante assicurare alla giustizia il colpevole! Dagli al piromane! Dagli al nuovo untore!
Non nego che possa esistere qualche pazzoide del genere, e che qualcuno abbia da nascondere qualche abuso edilizio dando fuoco a tutto, però…sapeste com’è facile che tutto prenda fuoco in condizioni di calore come le attuali! Sapendo già che l’incendio, per legge, bloccherà ogni tentativo di cementificazione.
Nel 1976 bruciò la cascina dove abitavo: barre di ferro e bottiglioni di vetro, immagazzinati nel fienile, innescarono del fieno, forse troppo fresco, che era appena stato ammassato.

Ferro nei boschi? Ci ho trovato anche delle lavatrici! Un mio collega, appassionato storico, riuscì a scovare anche il relitto di un B-17 dell’ultima guerra. Vetro? Centinaia di bottiglie di birra: sono più pericolose delle pietre aguzze e delle vipere.
Lo strame che s’accumula nel bosco, anno dopo anno, con un po’ di rugiada notturna fermenta e produce gas infiammabile, in pratica metano. Basta nulla, una bottiglia che faccia da lente, un pezzo di ferro rugginoso che si scalda al sole…chilometri quadrati di bosco, e nessun sistema antincendio di prevenzione…non si può sostenere che non si è in grado di spegnere gli incendi: è colpa dei piromani!

Io, al posto dei giornalai di regime, i “piromani” li andrei a scovare dalla parti di via Nazionale…

8 commenti:

Donato Curcio ha detto...

Ma neanche sul fronte dei risparmi la c.d. riforma risponde bene al fine "risparmi": si pensi alle nuove divise, alle riverniciature delle macchine, al riposizionamento logistico delle strutture etc..etc..
Tenuto conto che gli incendi estivi sono una "ricorrenza" costante del nostro ex bel paese, quasi come le feste patronali, e che i Forestali, insieme ai Vigili del Fuoco, avevano, con fatica, acquisito competenze specifiche non solo forestali ma anche e specialmente ambientali e quindi, diciamola tutta, stavano diventando pericolosi per le continue scoperte corrosive e collusive, bisognava fermarli con il fumo addossandone la colpa al piromane intossicato. Al resto. cioè alla anestesia sociale ci avrebbero pensato giornaloni e media unificati, ormai al servizio permanente effettivo di una politica, utilmente e funzionalmente cialtrona.

Augusto ha detto...

Due "riforme" sbagliate (come minimo)
Tutte e due incidono su istituzioni storiche.
Le province hanno origine napoleonica o anteriore e sono cosí radicate che é quasi impossibile non usare i termini "provincia, provinciale ecc".
Si sono volute fare le regioni, con risultati che definirei sconfortanti; quando sarebbe stato meglio rafforzare le province; semmai raggruppate in macro regioni (NE / NW / Centro / S).
Il Corpo Forestale é stato fondato nel Regno Sabaudo nel 1822, esattamente 8 anni dopo dei Regi Carabinieri. I due corpi hanno sempre svolto missioni istituzionali differenti, parallele forse, ma non sovrapponibili.
Ed ecco che il Signor Renzi e i suoi aiutanti decidono di incidere su due assetti storici, senza curarsi di, né prevedere, eventuali risultati negativi.
Che poi si sperperi il denaro pubblico per altri scopi...

Eli ha detto...

@ Donato

sono d'accordo col tuo commento, tranne nell'ultima riga, dove definisci cialtrona la politica.
Questi non sono solo cialtroni, sono criminali.
Criminale è il decreto vaccini, criminale è il lancio quotidiano di metalli e molto altro nel cielo.
Vediamo, nei vaccini c'è alluminio, bario, piombo, mercurio, nichel e cadmio, oltre a decine di altre schifezze.
Dal cielo gettano alluminio, bario, nichel e cadmio, oltre ad altre simpatiche presenze.

Ma vuoi vedere che...? Lascio ad ognuno trarre le sue personali deduzioni.

Ora la geoingegneria è gestita direttamente dalla CIA, oltre che dalla NATO.

https://www.youtube.com/watch?v=bgL7Vsn6g0o

Gli incendi boschivi sono solo l'ultimo atto di una catena di efferatezze perpetrate all'ambiente ed agli umani che lo abitano.
Lunga è la strada verso la libertà.

Fino a quando glielo lasceremo fare?

Ciao.
E.

raffaele zazzetta ha detto...

sempre grazie per i tuoi articoli e sempre scusa la mia ignoranza (C'era un noto personaggio a Fermo: "Vince' de piazza" o "Vince' de li pacchi" perchè dietro modesta mancetta aiutava i passeggeri a caricare le valigie sulla corriera per Roma, suo intercalare noto - rivolto all' interlocutore di turno - "Scusa fijjo la mia 'gnuranza"... potresti approfondire il discorso sui dirigibili? Quali vantaggi presenterebbero rispetto agli aerei nel bombardamento antincendio? In Europa come fanno contro gli incendi boschivi?
RAF+faele

Augusto ha detto...

Ok, ci provo. Aereo/dirigibile.
Gli aerei e gli elicotteri si sollevano per la spinta sotto le ali o sotto le pale, la spinta é funzione diretta della velocitá (anche di rotazione in caso di elicottero) e della ampiezza delle ali o delle pale. Cessa la velocitá, o la rotazione, e il velivolo cade.
Tale spinta deve essere sufficiente a sollevare il peso velivolo + peso carico; aumentando il carico bisogna aumentare l'ampiezza delle ali, o pale; oppure la velocitá di avanzamento (aereo) o rotazione (elicottero). Quindi, prima limitazione, un aereo dovrá sempre "andare avanti" salvo virare e tornare indietro. Seconda limitazione, la dimensione delle ali o delle pale come la velocitá di avanzamento o di rotazione sono soggette a leggi fisiche e di resistenza/usura dei materiali; leggi che limitano i risultati. Quindi non si potrá mai sollevare piú di un certo peso. Eventualmente, per spegnere un incendio, si potrebbe usare un 747 adattato; ma: da dove decollerebbe? quale sarebbe il costo di gestione? e, piú importante, come potrebbe centrare l'incendio vista la sua necessitá intrinseca di spostarsi almeno a 250 / 300 Km/h? A velocitá inferiori entrerebbe in stallo; ovvero la spinta non sarebbe piú sufficiente a sollevarlo.
Un dirigibile non presenta i problemi citati anteriormente. La spinta verso l'alto la riceve sempre, naturalmente e per immutabile legge fisica. Il peso sollevabile (apparati + carico) é funzione diretta della quantitá di gas espanso e della dimensione della camera di espansione; oggi nulla impedisce di pensare a camere di espansione enormi. Il dirigibile puó essere dotato di (piccoli) motori predisposti per spostarsi sui tre assi: avanti/indietro, destra/sinistra, su/giu.
Per queste ragioni potrebbe portare un carico rilevante di acqua e posizionarsi esattamente dove necessario.
Effettivamente, i dirigibili degli anni trenta erano pericolosi per l'uso dell'idrogeno; oggi, dirigibili costruiti con tessuti kevlar, travature in carbonio e tutti gli altri materiali attuali e sollevati con elio potrebbero fare di tutto e di piú.
Non mi sono mai spiegato perché non si costruiscano e si usino; forse a causa di un cattivo rapporto costo/beneficio.
Personalmente sogno ancora un dirigibile passeggeri che viaggia a 300 Km/h a 8.000 metri spinto da motori elettrici alimentati dalle cellule fotovoltaiche poste sulla sua superficie.

raffaele zazzetta ha detto...

GRAZIE!

Carlo Bertani ha detto...

Grazie Augusto, perfetto. Ciao

Augusto ha detto...

👍