05 aprile 2011

Terra di confusione



“Passa correndo lungo la statale, un autotreno carico di sale.


che già confonde la notte e il giorno,

e la partenza con il ritorno, e

la ricchezza con il rumore, ed il diritto con il favore,

e l'innocente col criminale,

ed il diritto col carnevale.”

Francesco de Gregori – Adelante, adelante – dall’album Canzoni d’amore – 1992.


L’autotreno accelera, mi sorpassa in salita e corre verso a galleria, la imbocca e, sfruttando la discesa, scompare alla mia vista; osservo il tachimetro: sto facendo i 110 km l’ora, ossia il limite per quel tratto autostradale. Ma a quanto andava? Ho appena fatto in tempo a leggere, sul retro, i limiti di velocità cui è soggetto: 70 sulla viabilità ordinaria ed 80 in autostrada. E allora? Non dovrebbero avere un limitatore automatico di velocità? Non sono così sprovveduto da non sapere come funziona: l’elettrauto che ti sistema – a norma, per carità! – il limitatore di velocità, prima d’incassare i soldi ti chiama e ti dice…beh, non sa come dirtelo…va beh…che quel pulsantino là sotto, ben nascosto, elimina il limitatore. Amen.


Parlando con il tizio che ha fatto per anni il camionista, ne saltano fuori delle altre: appena passata la frontiera francese, tutti quei TIR/Formula 1 diventano cheti come agnellini, non superano i canonici 80. Perché? Diamine! Perché i francesi ti strapazzano già per due chilometri in più! Mica è l’Italia! Così, se in Francia devi stare a modino, appena superi Ventimiglia giù sull’acceleratore, corri cavallo oh, oh! E i documenti? Beh, i documenti…i flic, quando ti fermano, non chiedono più i documenti, il disco…sì, li guardano…ma non ci fanno troppo affidamento. “Lo sappiamo” ridacchiano “sappiamo tutto: che questi turni di riposo sono falsi, che questi giorni di ferie non sono mai stati goduti, eccetera…è tutto falso!” Allora, ti fregano chiedendoti la tale chiave da 22 fatta in quel certo modo…che devi avere a bordo…perché, almeno lì, possono fregarti per farti vedere che non sono così fessi.


E’ una buona metafora per capire cos’è diventata l’Italia – e non a caso già de Gregori l’aveva notata – un Paese nel quale un Presidente della Repubblica è costretto ad ammettere che “il suo compito è difficile, oneroso, per la partigianeria delle forze politiche”. In realtà, racconta solo una parte della verità: l’altra parte ci dice che le stesse forze politiche – “così partigiane” – sono colluse fino al midollo per non cambiare il primo scalino che ci farebbe uscire da queste melme: la legge elettorale.


Sarebbe un primo passo, ma non è possibile far nulla con questa legge, perché è fatta apposta per garantire pochi oligarchi e fare in modo che controllino tutto. Chi la scrisse? Calderoli. Chi la controfirmò? Ciampi, quello che oggi sbraita, rivolto a Napolitano, che “non sempre si firma”.


Eppure, sulla porcata del porquero c’erano pesanti indizi d’incostituzionalità. Da questa, primigenia falsità – non c’è più nessun legame fra chi vota e chi è eletto, in spregio alla Costituzione – deriva tutto il resto, fino al TIR che mi supera ai 120 l’ora. La falsità, allora, dilaga: oggi, Maroni si lamenta per la situazione dei migranti, ma non racconta la falsità che c’è sotto. L’Europa non collabora? Ma, Maroni, chiese mai all’Europa di collaborare?


Oppure, se non sbagliamo, il suo governo concesse 5 miliardi alla Libia perché facesse il “lavoro sporco” sui migranti? Perché istituisse i famigerati lager nel deserto? Già, ma, per intraprendere una trattativa seria, bisogna far parte di un governo serio, che ha “grande rispetto internazionale”. Così dichiarava il Presidente del Consiglio: all’estero, c’accolgono lanciando fiori. E invece. Invece, USA, Francia e GB s’installano nelle nostre basi, pretendono assistenza logistica e collaborazione.


Poi, nel momento delle decisioni, chiudono la porta in faccia a Berlusconi (o chi altro): no, grazie, voi non siete invitati. Ah, intanto che aspettate, dateci una lucidatina alla limousine, che s’è impolverata…avete strade così sporche in Italia…


Perché gli accordi con l’Europa non ci sono? Perché, dati alla mano, l’Italia è fra i Paesi europei che hanno minor presenza d’immigrati. Francia e Germania, sempre tirate in ballo, ne hanno ben di più. Noi, invece, professionisti della falsità, pensiamo che bastino “solo” 5 miliardi alla Libia per sistemare la questione: è la logica del “ragiunatt” da Arcore. E andiamo in Tunisia a chiedere i rimpatri. Rispondono picche: perché? Ma è chiaro: se la Libia ha preso 5 miliardi, a noi quanto dai? Così facendo, il governo di “alto profilo internazionale” s’è ridotto ad essere una vittima nelle mani degli usurai: domani potrebbero chiedere qualcosa il Marocco, l’Egitto, la Mauritania…


E sul fronte interno? La maggioranza c’è, come no. C’è fin quando c’è qualcosa da dare ai “Responsabili”, poiché questi – passato il primo momento – mica s’accontentano più del mutuo pagato o del debito estinto. Vogliono di più: posti, governo, cariche. Allora, Berlusconi sale al Quirinale con una lista di sottosegretari che sembra quella dei soci coop, e pretende pure che Napolitano li nomini. Il Presidente gli fa presente che, leggi alla mano, c’è un numero da rispettare, un quadro che non può essere dilatato. Rabbia: Napolitano è contro di me.


E’ anche contro di me perché non accetta il fatto che io possa governare “in pace”, senza questo “fastidio” dei processi: altra falsità. In realtà, se non esistessero i mille trucchi delle tre carte degli avvocati Ghedini ed Alfano, la sentenza del processo Mills sarebbe già scritta. Se l’avvocato inglese prese i soldi da Berlusconi – la posizione del premier fu a suo tempo stralciata e rinviata per una delle tante leggi e leggine ad personam – che altro resta da dire? Aspettare la prescrizione. Ma, la prescrizione, non è un’assoluzione: capito, Minzolini?


Continuiamo?

L’Italia fa una “pausa di riflessione” sul nucleare, perché il Giappone ha colpito e non si può far finta di niente. Nel frattempo, però, limita, cancella o rimanda a data da destinarsi ogni decisione sull’incentivazione delle rinnovabili: con effetti retroattivi! Mio cugino ha appena installato i suoi pannelli fotovoltaici e, adesso, non sa. Mi chiede se avrà l’incentivo: intero, ridotto o niente? E chi lo sa! Questi emanano pure le norme retroattive! Il governo ha detto che deciderà a Giugno: perciò, accendete la radio quando sarete sotto l’ombrellone, chissà che decidano qualcosa.


Ma l’ultima è grandiosa, fantasmagorica, stellare.


Per risolvere i mali italiani, abbiamo bisogno della Guardia Nazionale, degli eserciti regionali. Non contenti d’essere l’unico Paese che ha due Polizie sul territorio – Polizia di Stato e Carabinieri – tre con la Guardia di Finanza, più la Polizia Provinciale e quella Municipale, adesso vogliamo creare anche gli eserciti regionali. Ma che bella idea! Ne avvertivamo la mancanza!


Tutti i giovani in cerca di lavoro aspettavano, finalmente, una “chiamata alle armi” nei nuovi battaglioni territoriali: mio nipote vuole fare l’ufficiale nel “Madunina”, mentre mio figlio vuole diventare il trombettiere del “Bugianèn”. Il mio pastore tedesco è incerto se fare domanda come Rex o come Rin-Tin-Tin, ma solo nel battaglione “Alpenjager”. Mia figlia si travestirà da Lassie per fare la portaordini nel “Cardinale Ruffo”. Un futuro assicurato.


Passa un altro TIR, con targa rumena e rimorchio italiano: accosto per farlo passare, perché anche questo ha il “piede fuori”.

Speriamo che incappi, domani, nella sottocompagnia territoriale del battaglione “Enzo Ferrari”: quelli sì che non scherzano!


Articolo liberamente riproducibile nella sua interezza, ovvia la citazione ella fonte.

Questa pubblicazione non può essere considerata alla stregua della pubblicazione a stampa, giacché ha carattere saltuario e si configura, dunque, come un libera espressione, così come riferito dall'art. 21 della Costituzione. Per le immagini eventualmente presenti, si fa riferimento al comma 3 della Legge 22 Maggio 2004 n. 128, trattandosi di citazione o di riproduzione per fini culturali e senza scopo di lucro.

15 commenti:

Roberto ha detto...

Mi verrebbe da dire:
se invece dell'autostrada fosse una statale, i sindaci confinanti avrebbero piacere che auto e camion vadano a mille...così incassano di più per il bene del comune...

Io non sono camionista né ho parenti e nemmeno amici ma so perché vanno forte e non è perché amano la velocità ma perché "devono stare nei tempi" e nei "costi" del padroncino o dell'azienda eccetera.

Quando in una società si ammette l'arricchimento con l'evasione e/o elusione alle stelle, con le varie furbizie, quando nella società le "guide" a partire dal capo del governo fino al sindaco del paesello si comportano da pirati per loro stessi o "in nome" degli elettori... Quando questi ultimi fomentano divisioni anche con leggi tipo i "brunetti" di turno...

è normale e conseguente che anche il cittadino si senta di "premere" l'acceleratore verso più cospicui guadagni (per modo di dire gli autisti a stento mantengono la famiglia)

mi consola solo una cosa e cioè che tutto questo sia già stato previsto sia scritto nel libro Sacro per Eccellenza: la Bibbia.

A Sodoma e Gomorra (leggi:bunga bunga) c'era la più alta corruzione di usi, costumi e sociale...ma Dio disse che sarebbero bastati 10 giusti per salvarla...

noi, in questo Blog, forse non saremo proprio 10, forse dovremmo essere in 1000 e sono sicuro che in altri lidi, magari in calette nascoste, ci siano altri giusti che però sono un po' troppo silenziosi...

partiamo da questo manipolo e saremo come il "lievito delle genti"...

salutations

RA

Orazio ha detto...

Carlo c'è poco da scherzare la lega sta ricattando Belrusconi che sono certo gli darà l'eserc ito regionale che presto in lombardia e veneto si doterà di armi modernissime e carri armati per proclamare la secessione militare. Ecco che quello che da più di un anno vado dicendo si sta avverando.

Ciao Carlo

kermitilrospo ha detto...

esercito regionale e secessione? mah, dovrebbero arruolare solo giovani leghisti convinti senza parenti stretti meridionali. Ne esistono?

damiano ha detto...

forse non sapete che nella canzone di De Gregori, nei versi che parlano del confondere:

" ...il diritto con il favore,

e l'innocente col criminale,

ed il diritto col carnevale.”

in realtà carnevale è scritto Carnevale!

Ovviamente è una allusione al famigerato giudice Carnevale, l'ammazzasentenze.

il che rende ancora più appropriata all'articolo la citazione, no?
saluti

Clanity184 ha detto...

Così fan tutti, ... verrebbe da dire, ma io non faccio parte della tipologia. Produco e trasporto inerti, l'immagine del post mi ha impressionato ovviamente, ma il giorno in cui dovrò derogare alle norme di sicurezza sul trasporto delle merci, obbligando i miei collaboratori a sforare sui pesi, orari di guida, velocità etc. avrò fallito la mission (oggi va di moda l'inglesismo) della mia impresa.
Certo, questo atteggiamento mentale non migliora la competitività dell'azienda, perché, diciamocela tutta, è un po' come andare in giro con il freno a mano tirato, ma ognuno a casa sua fa come gli pare assumendosi la responsabilità delle proprie azioni. Io ho sempre pensato che in giro per strada non ci sono solo i miei camion, ma ci sono anche gli altri. Gli altri, ...però, possono essere anche tua o mia moglie, tuo marito, i tuoi o i miei figli, la tua ragazza... e io non posso pensare di essere la causa della sofferenza di persone innocenti che vengono falciate dalla inconsapevolezza e dalla inconsistenza di incerti figuri che oggi si definiscono imprenditori solo perché sanno fare i furbi.
Quindi, mi spiace, ma io non giustifico in alcun modo la commedia di questo mercato ne i suoi attori. Nessuno ti può obbligare a imbracciare un fucile e sparare, e se lo fai perché pensi di non avere altra scelta allora significa che sei uno schiavo e la tua vita vale davvero poco e tu sei meno di niente.
Buon lavoro...

Emilio ha detto...

Mi scuso se posto spesso link non in tema con l'argomento del post.
Se risulta cosa non opportuna, prego il Prof. di darmi indicazioni.

Il link di oggi è:
http://www.southern-mistral.cdaoa.fr/GB/index.php?option=com_content&view=article&id=56&Itemid=103

riguarda esercitazioni contro franco inglesi contro una dittatura del sud, tutto organizzato a novembre 2010, per loro stessa ammissione.

Come diceva un personaggio caricatura di qualche tempo fa (credo di Crozza):
"Incredibbile amisci!!!"

Carlo Bertani ha detto...

Non ricordo se nei testi originali "Carnevale" fosse scritto maiuscolo, ma il senso era ovviamente quello d'associarlo a Corrado Carnevale. Anche la Magistratura ha i suoi scheletri nell'armadio, ed un po' di pulizia dovrebbe farla anche oggi.
La trovata dell'esercito territoriale è solo l'ennesima boutade - mettetevi il cuore in pace - per distrarre gli italiani e "sistemare" il processo Mills, Ruby, ecc...la Lega qualcosa deve pur dire ai suoi, mica che vota per salvare un un figuro come Berlusconi.
Proprio ieri, appena uscito da scuola, aspettavo mia moglie di fronte ad una stazione: è arrivato proprio un camion "movimento terra" che è entrato nella strettoia come un proiettile. Se c'era qualcuno che attraversava la strada era morto. La colpa non è degli autisti - lo sappiamo - ma il sistema dei trasporti italiano si regge proprio sulla frode delle leggi: ci ho anche scritto un libro sopra!
Sempre ieri, in galleria, in autostrada, si è parato dinnanzi un operaio della manutenzione che agitava un bandiera. Avevo il finestrino abbassato ed ho sentito cosa urlava; "Stai in là". Nessuna luce, nessun lampeggiante, niente. In una galleria non illuminata. Questa è la sicurezza italiana: vai alla velocità che vuoi ed urla "Stai in là".
Grazie a tutti
Carlo Bertani

Carlo Bertani ha detto...

Mah, Emilio, non ci darei troppo peso: sono esercitazioni di routine, ne fanno tantissime - solo teoriche o sul territorio - e tutti le fanno. Servono, appunto, ad avere una prassi d'intervento già pronta, da adattare alla situazione reale.
La notte dello sbarco in Normandia, i generali tedeschi in comando erano tutti riuniti (se ben ricordo a Rennes) per un'esercitazione di quel tipo.
Ciao
Carlo

Carlo Bertani ha detto...

Visto?

"L'Italia donerà alle forze dell'ordine di Tunisi, anche se non subito, sei motovedette, quattro pattugliatori ed un centinaio di fuoristrada."

fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2011/04/05/news/maroni_a_tunisi-14512895/?ref=HREA-1

A conti fatti, sarà un altro miliarduzzo o giù di lì.
Cosa vi dicevo?
Carlo Bertani

Alex ha detto...

Caro Carlo,

il problema del comportamento spesso criminale dei TIR sulle nostre strade è, ahimé, una vecchia, vecchissima, storia. E a mio parere non serve dire semplicemente "non è colpa degli autisti", "è il sistema che li costringe, è il mercato, ecc.." e così via decantando.
Questo perchè l'autista francese, o quello tedesco o quello austriaco, non appena varcano la frontiera ed entrano in Italia affondano subito l'acceleratore e si scordano del codice, mentre, viceversa, l'autista italiano che entra in territorio austriaco o francese o svizzero subito alza il piede e rallenta, mette le frecce quando le deve mettere, insomma rispetta il codice della strada.
Il motivo di tutto ciò è semplice: in Italia mancano i controlli.
Ed i controlli mancano poiché in Italia (unico paese UE) quais il 90% delle merci viaggia su camion ed il personale della stradale è insufficiente, con i mezzi attualmente a sua disposizione, ad affrontare questo esercito di mezzi pesanti che non ha eguali in Europa.
La possibilità di ovviare a questa situazione ci sarebbe, e senza dover per forza assumere 200.000 nuovi agenti della stradale.
Bisogna ricorrere alla tecnologia: infatti, mentre gli strumenti di controllo per le forze dell'ordine sono ancora fermi ai cronotachigrafi degli anni settanta, la tecnologia ha, nel frattempo, fatto passi in avanti notevoli.
Oggi basterebbe dotare obbligatoriamente ogni mezzo pesante di un apparecchietto di poche centinai di euro che con un GPS (il satellitare, per intenderci) ed una sim telefonica incorporati comunicano posizione del mezzo, velocità istantanea, velocità media, numero e lunghezza delle soste, chilometri percorsi, itinerario seguito, velocità tenuta rispetto ai limiti incontrati ecc, insomma tutto quello che serve per capire come il mezzo si sta comportando su strada. Questi dati vengono comunicati in tempo reale ad un software che li acquisisce e li elabora (sempre in tempo reale), mostrando su una mappa a video la posizione del camion e tutti i dati ad esso connessi.
Attualmente già un gran numero di camion monta a bordo apparati simili, poichè le flotte di trasporto private lo utilizzano sia come mezzo antifurto e sia per capire dove si trovano i loro mezzi, se effettivamente hanno fatto il percorso previsto, dove si sono fermati a fare rifornimento, ecc.

Se solo ci fosse la famosa volontà politica forse sta cosa dei controlli si sarebbe già risolta. Ma i voti delle centinaia di migliaia di autotrasportatori “padroncini” rappresentano un boccone troppo ghiotto, e tutto resta così com'è, anche perchè c'è di mezzo la normativa europea, a cui bisogna essere allineati, ma tale normativa è fatta, come la solito, sulla misura dei paesi del nord Europa, dove il numero di camion è nettamente inferiore.

Risultato: da un lato abbiamo le aziende che controllano i loro mezzi via satellite, dall'altro lo Stato che affida i suoi controlli ai sempre manomessi dischi dei cronotachigrafi, che mi sanno tanto di prodotto “vintage”, ovvero d'epoca...... , anche se, per la verità, dal 2006 non sono più cartacei ma digitali.

Saluti,
Alex

Acrescere, acrescere, acrescere

doc ha detto...

Qualche lustro fa gli hooligans erano il terrore negli stadi di tutta europa. Oggi il fenomeno è inesistente in loco e quasi del tutto anche fuori.

L'agenzia delle Entrate - udite, udite!!- ha elaborato un software che incrociando una serie di dati ha permesso di scrivere una mappa dell'evasione che grosso modo già sapevamo sia in termini percentuali che assoluti.

Il reato di clandestinità, i reati tipo la falsisificazione dei tickets ed altre quisquilerie varie permette di inondare la gia' traballante amministrazione della giustizia Italiana di altra Co2.

Tutti addosso all'evasore, criminale sociale privilegiato, tutti a dire a parole di voler fare una lotta senza se e senza ma (come spesso si riempiono la bocca!!) mentre erano tutti distratti quando si abbatteva ulteriormente la prescrizione sui reati fiscali in accumulo.

Tutti a dire che la legge elettorale e' una porcata ( lo dice lo stesso autore), dx sx e centro compreso le ali estreme ma nessuno, proprio per la sua evidente incostituzionalità, l'ha mai impugnata ( e moi lo faranno) instaurando un giudizio ad opponendum per la posizione discriminante (come riempitivo) nella lista elettorale.

Tutti parlano di legalità, anche d'alema all'epoca della discesa in campo di AlzodiTacco, ma nessuno o quasi ricorda che Berlusconi e' in ogni caso ineleggibile, idem cicchitto per la legge Anselmi.

Tutti a disquisire di leggi ad personam o ad personas ma nessuno o quasi fa notare la enorme mistificante manipolazione sulla prescrizione breve per l'incensurato: l'oggettività del delitto in sè viene confusa con la soggettività di chi delinque.
E' la distruzione, il rovesciamento del diritto proprio nel paese che ne ha costruito l'architettura storica.
E' l'inno all'impunità fatta sistema!!

Ciò nonostante tutto, credo che faranno, come la storia insegna, tanto ma tanto rumore quando cadranno.
Come dite? il punto e' quando succederà.
No, non e' questo il punto!
il punto e' se ho, se abbiamo contribuito, in qualsiasi maniera, a rendere possibile la loro sparizione dal panorama sociale. Anche se questo dovesse avvenire in un futuro che non vedremo.
Buon Cammino
Doc

Roberto ha detto...

grazie Clanity.

Alex nemmeno io volevo giustificare chi va forte ed in effetti quando dici che gli autisti stranieri si comportano da "italiani" in Italia e viceversa indirettamente confermi la mia tesi... non è tanto un problema di controlli ma di coesione della società... ovvero è l'eterno dilemma fra uno stato autoritario ovvero uno stato dove i comportamenti onesti nascono dalla coesione fra i vari soggetti...

Gli autovelox sono dietro ogni angolo, pilotati da sindaci che devono rimpinguare i bilanci, se hai un 'cicchetto' di alcool e ti prendono sei rovinato quasi per sempre... ma i camion vanno sempre più forte, i suv altrettanto, le strade sono sempre più rovinate ed insicure... dammi retta ci vogliono far fare la parte degli scorretti perché a modo "loro" gli conviene...

saluti

RA

Carlo Bertani ha detto...

In effetti, il problema chiarito da Alex necessiterebbe d'altre "appendici", poiché è un problema enorme: nessuno ha una simile massa d'autotreni per strada.
Nel resto d'Europa, una considerevole massa di merci viaggia sulle acque, marine ed interne. Noi, no: sarà un argomento che riprenderemo e che "pesteremo" parecchio sull'Olandese.
Certo, la legalità è un altro affare, ma con la legalità il sistema di trasporto italiano andrebbe in tilt.
Grazie a tutti
Carlo

Orazio ha detto...

Da noi le merci viaggiano per lopiù su gomma. Sarà che c'era una famiglia chiamata Agnelli in Italia.
Carlo ritengo che mentre la dittatura di Berlusconi si sta consolidando e la Lega prepara gli eserciti per conquistare manu militari la secessione, discutere di queste cose sia fare come l'orchestra che suonava mentre il Titanic affondava. L'unità d'Italia e la sua esile democrazia sono ad un passo dalla completa distruzione.

mozart2006 ha detto...

A proposito, ieri sera ho visto stracquacoso da Santoro.
Ma come si fa, dico io, a umiliarsi così, ma il rispetto di sè stessi, maddai…
Due minuti di vaccate colossali in tema di procedure giudiziarie, il resto del tempo a cercare la rissa con gli altri ospiti.
Più tardi l’ ho sentito di sfuggita delirare di brigate rosse e comunisti.
Questi debosciati devono passarsela veramente bene, altrimenti non si spiega